Nel mondo del calcio le metamorfosi sono più comuni di quanto si possa immaginare. E la storia di Natan, difensore brasiliano passato da flop al Napoli a pedina fondamentale del Betis Siviglia qualificato in Champions League, ne è un esempio perfetto.
La difficile parentesi a Napoli
Quando Natan è arrivato a Napoli nell’estate del 2023 per 10 milioni circa, molti lo vedevano come il naturale sostituto di Kim Min-jae, nella speranza che potesse seguire le orme del difensore sudcoreano. Ma la realtà è stata ben diversa, forse anche per le eccessive aspettative, e fin dalle prime battute, il difensore brasiliano si è mostrato non ancora prono a certi palcoscenici. Le 14 presenze accumulate durante la stagione 2023-2024 hanno dipinto il quadro di un giocatore in difficoltà: appena 11 match da titolare e un minutaggio totale di soli 955 minuti.
Quelli che più ricordano i tifosi napoletani sono le amnesie difensive e la mancanza di incisività, con statistiche veramente deludenti: 13 falli commessi, un’espulsione e molti duelli persi (42 su 90 totali). A dicembre è arrivato anche un infortunio alla spalla ad aggravare ulteriormente una stagione già compromessa. Alla fine, il Napoli ha deciso di lasciarlo partire in prestito oneroso al Betis Siviglia con un diritto di riscatto a otto milioni di euro.
La rinascita in terra andalusa
Il trasferimento al Betis Siviglia è stato per Natan fondamentale, una svolta decisiva nella sua carriera. Sotto la guida esperta di Manuel Pellegrini, il difensore brasiliano si è reinventato. Già dal debutto nei preliminari di Conference League ha mostrato segnali di miglioramento, segnando anche il suo primo gol europeo. In campionato, ha ritrovato sicurezza e autorità, diventando un pilastro della difesa del Betis.
Ha concluso la prima stagione in Spagna con prestazioni importanti, tanto da spingere il Betis ad esercitare il diritto di riscatto senza esitazioni. Natan è ora non solo una delle colonne portanti del Betis, ma anche uno dei difensori più ambiti in Europa.
Il Barcellona e l’ombra dei 40 milioni
L’eccezionale stagione di Natan non è passata inosservata ai club di vertice del continente. Il Barcellona, in particolare, è alla ricerca di rinforzi difensivi e ha puntato gli occhi sul brasiliano come potenziale alternativa al vecchio obiettivo Alessandro Bastoni.
Il Betis ha fissato la valutazione tra i 35 e i 40 milioni di euro, un prezzo che ha già suscitato l’interesse di club inglesi come Newcastle e West Ham. Ma Natan sembra preferire la Spagna, un luogo che lo ha accolto e dove sente di poter continuare a crescere.
Inevitabili rimpianti a Napoli
A Napoli rimane il rimpianto per un ragazzo che sembrava inadeguato alla Serie A ma che ora ha trovato la sua dimensione ideale sotto il sole andaluso. Uno dei tanti esempi di come nel calcio la fortuna e il contesto possano cambiare il destino di un giocatore. Natan, da “esubero” e flop del Napoli è diventato un tesoro da 40 milioni: valeva la pena aspettarlo o avrebbe comunque continuato a non convincere in Italia?








