Le dinamiche del calciomercato sanno essere imprevedibili, ma alcune traiettorie sembrano destinate a incrociarsi in modo dirompente. Sull’asse Milano-Torino si starebbe infatti consumando un clamoroso intrigo pronto a scuotere gli equilibri della Serie A, con Davide Frattesi al centro dei desideri della Juventus.
Il malumore di Frattesi accende il mercato
Nonostante i grandi traguardi raggiunti dal club, il centrocampista romano non sembra aver trovato la centralità sperata nelle rotazioni nerazzurre e anzi nell’ultima stagione è decisamente finito nelle retrovie delle scelte di Chivu. Le ultime indiscrezioni evidenziano come l’entourage del giocatore sia da tempo in contatto con i vertici bianconeri, fortemente intenzionati a regalare a Luciano Spalletti una mezzala d’inserimento dalle spiccate doti realizzative.
Frattesi, che proprio con Spalletti ct era diventato uno dei punti di forza della Nazionale (miglior marcatore ella sua gestione), avrebbe aperto con decisione all’ipotesi di un trasferimento a Torino, stimolato dalla prospettiva di un ruolo da assoluto protagonista nel nuovo progetto tecnico della Juventus.
La posizione dell’Inter e l’idea del maxi scambio
L’Inter non si oppone a prescindere alla cessione del giocatore, ma ha fissato paletti economici molto chiari: la valutazione di Frattesi non scende sotto i 30-35 milioni di euro. Dal canto suo, la Juventus non vorrebbe investire un conguaglio interamente cash e secondo Repubblica starebbe spingendo per inserire delle contropartite tecniche nell’affare. Una strategia che ha aperto i canali per imbastire un vero e proprio scambio alla pari o con un leggero aggiustamento economico, trovando una sponda ricettiva da parte della dirigenza di Viale della Liberazione.
I due nomi sul tavolo che piacciono a Marotta
L’Inter avrebbe già individuato due profili all’interno della rosa juventina particolarmente graditi per caratteristiche tecniche e adattabilità al modulo di Chivu. Il primo nome forte è quello di Andrea Cambiaso, esterno duttile e moderno che risulterebbe perfetto per il sistema di gioco nerazzurro, capace di presidiare entrambe le fasce. La seconda opzione porta invece a un profilo di sostanza per la difesa, e nella fattispecie a Federico Gatti. Due pedine che dalle parti di Torino si ritengono sacrificabili pur di arrivare all’obiettivo prioritario. I contatti tra le diplomazie dei due club proseguiranno intensamente nei prossimi giorni.









