La fine del rapporto tra Dusan Vlahovic e la Juventus ha lasciato non poche scintille nell’aria. L’attaccante serbo e il club bianconero si sono separati in modo tutt’altro che amichevole, anzi, si può dire che la storia di quattro anni e mezza si sia conclusa nel peggiore dei modi, con un botta e risposta al vetriolo che non avrà fatto concludere l’incontro con abbracci e strette di mano.
Vi avevamo raccontato di come Vlahovic, nel corso della riunione finale andata in scena con la dirigenza bianconera, abbia pronunciato una frase piuttosto eloquente, chiedendo alla controparte in pratica se stavano considerando di “pagarlo come David“. Una frecciata cui, secondo quanto rivelato da Repubblica, non sarebbe tardata ad arrivare la dura risposta del club.
L’epilogo Vlahovic-Juve
Durante quest’ultimo faccia a faccia, Dusan, accompagnato dal padre Milos, aveva un obiettivo chiaro: rinegoziare l’ingaggio non concedendo alcuno sconto ai bianconeri. L’atmosfera era già tesa quando, con una certa veemenza, la famiglia Vlahovic ha fatto notare che “non potevano prendere gli stessi soldi di David!“, riferendosi al compagno di squadra canadese. Questa affermazione è stata accolta con un secco commento da parte della dirigenza bianconera: “E pensate di meritarne più di Yildiz?“. Fine delle discussioni, con l’eco di questa risposta che ha avuto un peso specifico importante.
Capitolo finale
Nonostante le belle parole di facciata e l’impressione che nonostante non si fosse arrivati ad un accordo tra le parti ci fosse comunque profonda stima e il rapporto di oltre quattro anni si fosse concluso senza polemiche, i retroscena che stanno emergendo raccontano tutta un’altra storia. La frase di Vlahovic, decisamente poco delicata anche perché ha messo in mezzo un suo compagno di squadra, ha ricevuto una risposta a tono dalla dirigenza, per il finale peggiore che ci si poteva aspettare.
Ora entrambe le parti sono già proiettate al futuro, con il serbo che sfoglia la margherita alla ricerca del maxi ingaggio tanto agognato, e la Juventus che cerca una valida alternativa per il proprio attacco.








