Il calciomercato sa regalare colpi di scena improvvisi e la trattativa tra la Roma e Crysencio Summerville ne è la dimostrazione perfetta. Quando tutto sembrava ormai compromesso a causa del prepotente inserimento dell’Al Hilal, una telefonata notturna ha rimesso tutto in discussione. Gian Piero Gasperini ha deciso di scendere in campo personalmente per parlare con l’attaccante e capire quali siano le sue reali intenzioni.
L’assalto arabo e l’offerta da capogiro
La trattativa tra la Roma e il West Ham era ai dettagli finali sulla base di un’intesa da circa 50 milioni di euro. L’improvviso inserimento dell’Al Hilal ha però scompaginato i piani dei giallorossi. Il club saudita ha messo sul piatto ben 70 milioni di euro più 5 di bonus per gli inglesi, garantendo al giocatore un ingaggio monstre da 15 milioni a stagione. Un’offensiva finanziaria che ha costretto il club capitolino a fermarsi a riflettere.
Il retroscena del volo cancellato a Rotterdam
L’operazione era così avanzata che la famiglia Friedkin aveva già predisposto il proprio aereo privato a Rotterdam. Il piano prevedeva il prelievo del calciatore e il suo sbarco nella Capitale intorno alle 21:30. L’accettazione immediata dell’offerta araba da parte del West Ham ha congelato la partenza, ma la Roma non ha voluto arrendersi, forte dell’accordo raggiunto in precedenza con l’olandese.
La mossa di Gasperini
Consapevole dell’influenza delle commissioni e dei procuratori sulle decisioni finali, Gian Piero Gasperini ha preso in mano il telefono. Il tecnico ha spiegato direttamente al giocatore la centralità che avrebbe nel suo impianto tattico e la bontà del progetto tecnico romanista. L’obiettivo dell’allenatore è stato quello di far leva sulle motivazioni sportive del ragazzo, prima che sugli aspetti puramente economici.
L’attesa della decisione finale e la paura di un Greenwood bis
Come confermato dagli esperti di mercato, sia la Roma sia l’Al Hilal sono in attesa della risposta definitiva del calciatore, che ad oggi non ha ancora firmato alcun contratto con la società saudita guidata da Simone Inzaghi. Nell’ambiente giallorosso resta viva la speranza di evitare un’altra cocente delusione dopo i recenti casi di mercato legati a Greenwood e Celik, confidando che il fascino del progetto sportivo possa prevalere sulle sirene arabe.









