Il calciomercato entra nel vivo e, nelle prossime settimane, potrebbe prendere piede una trattativa impronosticabile fino a qualche giorno fa: in questa direzione si inserisce l’interesse dell’Atalanta per Alessio Romagnoli. Il difensore classe ’95, sembra ormai destinato a lasciare la Capitale per trasferirsi all’Al-Sadd.
Romagnoli-Al Sadd, trattativa in stand by
Un’operazione che, al netto degli accordi raggiunti tra le parti, sia in termini di cartellino che di ingaggio, si è complicata alla luce di diverse ragioni: in primis la guerra e gli attacchi provenienti dall’Iran. Stando a quanto riferito ai nostri microfoni dall’agente di Romagnoli Enzo Raiola, la decisione del ministero che si occupa di gestire lo sport, in Qatar, coinvolto nella guerra di investire risorse principalmente sulla difesa mettendo il calcio in secondo piano.
Lavoro a parte a Formello
Pertanto, il classe ’95 è tornato a Formello dopo essersi sottoposto ai test di idoneità. Difficile, però, immaginare una permanenza alla Lazio. Il segnale più inequivocabile dell’imminente addio è arrivato direttamente dal campo di allenamento. Nel corso dell’ultima seduta, la distanza tra Romagnoli e il tecnico Rino Gattuso è apparsa subito evidente. Il giocatore ha svolto con i compagni soltanto la prima fase di riscaldamento, per poi staccarsi dal gruppo e proseguire con un allenamento personalizzato, con la squadra impegnata, invece, nelle esercitazioni tattiche.
Romagnoli: ipotesi Atalanta
Se di fatto, l’addio alla Lazio sembra pressoché inevitabile, non sarebbe invece da escludere, complice la situazione di stallo con l’Al-Sadd, un’ipotetica permanenza in Serie A. Stando a quanto riferito dal Corriere della Sera, sulle tracce dell’ex Milan ci sarebbe l’Atalanta, che, anche alla luce della possibile partenza di Giorgio Scalvini, avrebbe individuato il classe ’95 come profilo ideale per rinforzare la difesa. Dal canto suo, il club bergamasco avrebbe già iniziato a sondare il terreno per Romagnoli e, in tal senso, a giocare un ruolo determinante potrebbe essere Maurizio Sarri. Un profilo gradito al neo tecnico dell’Atalanta, che l’ha allenato nel corso della sua esperienza sulla panchina biancoceleste e ne apprezza le caratteristiche tecniche e tattiche. In questa direzione resterebbe poi, eventualmente, da sciogliere il nodo ingaggio, che attualmente si aggira sui 3 milioni netti a stagione. Uno scenario ipotetico che, però, potrebbe prendere piede in vista della prossima stagione.
