Il futuro del talento argentino Nico Paz si tinge definitivamente e in maniera forse inaspettata di azzurro grazie al blitz decisivo del Como, che spegne sul nascere le speranze di mercato delle big di Serie A. La clamorosa ed imminente fumata bianca, confermata dal celebre esperto di calciomercato Fabrizio Romano, gela in particolar modo l’Inter, rimasta beffata proprio sul più bello dopo un lunghissimo corteggiamento.
Il blitz del Como e l’annuncio di Fabrizio Romano
La notizia è rimbalzata con la forza di un ciclone nelle ultime ore: Nico Paz resta al Como. A mettere il sigillo definitivo sulla trattativa è stato Fabrizio Romano con il suo iconico “Here we go“, annunciando l’accordo totale raggiunto tra il club lariano e il Real Madrid, proprietario del cartellino del fantasista. La società guidata da Cesc Fabregas ha deciso di rompere gli indugi mettendo sul piatto un’offerta vicina ai 60 milioni di euro per blindare la stella sudamericana appena riscattata dalle Merengues per 10 milioni circa.
A favore del Real ci sarà anche un’alta percentuale su una futura rivendita. Il giocatore ha espresso una chiara preferenza per la permanenza sulle sponde del Lario, spingendo i club a trovare un’intesa definitiva che allontana definitivamente le sirene delle altre pretendenti.
🚨🔵⚪️ EXCLUSIVE: Como agree deal with Real Madrid to BUY Nico Páz on permanent move, here we go! 💣🇦🇷
Agreement reached as Como will re-buy Nico Páz from Real Madrid.
Nico wanted to stay at Como.
ℹ️ Real Madrid will keep control on Nico and mantain BUY BACK CLAUSE. ⚪️🫱🏻🫲🏼 pic.twitter.com/1CvwZ194Tk
— Fabrizio Romano (@FabrizioRomano) June 26, 2026
Inter beffata: mesi di flirt vanificati
Chi esce con le ossa rotte da questa improvvisa accelerazione è senza dubbio l’Inter. La dirigenza nerazzurra stava flirtando con l’entourage di Nico Paz da mesi, ritenendolo il profilo perfetto per ringiovanire e dare imprevedibilità alla trequarti di Cristian Chivu. Addirittura, la proprietà Oaktree aveva dato il via libera formale per uno sforzo economico extra, ritenendo il classe 2004 un investimento strategico e futuribile di primissimo livello. I quotidiani sportivi parlavano di un’apertura totale del centrocampista al trasferimento a Milano, ma il Como non ha tergiversato e ha sfruttato il suo canale preferenziale per chiudere subito. Marotta e Ausilio speravano in una “ritirata” dei lariani i quali invece si sono rivelati più convinti ed ambiziosi che mai.
Per il club di Viale della Liberazione si tratta dell’ennesima beffa di questa sessione di mercato, un copione già visto che costringe la dirigenza a rimanere ancora una volta con un pugno di mosche in mano. Dopo le recenti delusioni legate ad altre trattative sfumate al fotofinish, vedi Palestra, l’Inter vede evaporare l’obiettivo principale per il quale aveva deciso di muoversi con estrema convinzione. La strategia legata alla pazienza e alla sostenibilità finanziaria non ha pagato di fronte alla disponibilità economica immediata e alla programmazione aggressiva della ricca proprietà lariana. Ora per i nerazzurri sarà necessario voltare rapidamente pagina e ripiegare su profili alternativi per non lasciare Inzaghi scoperto in un reparto nevralgico.








