Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.
Il Milan è un vulcano in piena eruzione. Dopo l’ultimo flop stagionale, la proprietà RedBird guidata da Gerry Cardinale ha deciso di fare terra bruciata. Un comunicato ufficiale dai toni durissimi ha annunciato l’esonero immediato di Massimiliano Allegri e il contestuale licenziamento in tronco dell’intera catena di comando.
L’amministratore delegato Giorgio Furlani, il direttore sportivo Igli Tare e il direttore tecnico Geoffrey Moncada sono ufficialmente fuori dal club. Si tratta di un vero e proprio azzeramento societario che ridefinisce completamente i quadri dirigenziali per il futuro.
In questo scenario di totale rifondazione, l’unico punto fermo rimasto è Zlatan Ibrahimovic. Lo svedese si trova ora a esercitare un’influenza senza precedenti sul destino sportivo del Diavolo. Con le nomine del nuovo management ancora da definire, la priorità assoluta della proprietà è diventata la scelta della nuova guida tecnica.
La spinta di Zlatan e la suggestione olandese
Mentre dall’Inghilterra rimbalzano voci di contatti esplorativi con Andoni Iraola e sullo sfondo restano i profili di Xavi, Thiago Motta e Vincenzo Italiano, la suggestione più forte porta a un vecchio compagno di battaglie di Ibrahimovic: Mark van Bommel.
L’ex centrocampista olandese, che con lo svedese ha condiviso lo Scudetto rossonero del 2011, è molto stimato da Ibra per carisma, personalità e mentalità vincente. Van Bommel rappresenta il profilo di rottura totale rispetto alla gestione precedente, un uomo di polso capace di ridare un’identità forte all’ambiente.
Il tecnico olandese, reduce dalle panchine di PSV, Wolfsburg e Anversa, propone solitamente un credo tattico orientato al 4-2-3-1, un modulo che si sposerebbe perfettamente con le caratteristiche della rosa attuale del Milan. Ibrahimovic vorrebbe affidare proprio a lui le chiavi della ricostruzione dello spogliatoio.
Tuttavia, la strada non è priva di ostacoli. All’interno del club si valuta attentamente se affidarsi a un allenatore con una bacheca internazionale ancora limitata. La rivoluzione di RedBird è appena iniziata, ma la scelta del mister non potrà essere sbagliata: il nuovo Milan deve nascere subito.








