Vlahovic via, svelata la reazione di Spalletti al “no” del suo ex attaccante

Il futuro di Dusan Vlahovic alla Juventus è ormai segnato: lascerà il club a parametro zero, non trovando un accordo contrattuale. Ecco come ha reagito Spalletti

Spalletti e Vlahovic a colloquio

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Punta centrale

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Juventus


  • 28 Gennaio 2000
  • Serbia
  • 190 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Dušan Vlahović è un attaccante serbo potente e strutturato, considerato uno dei centravanti più completi della sua generazione. Mancino naturale, si distingue per la forza fisica, il senso del gol e la capacità di attaccare l’area con grande tempismo. È efficace nel gioco spalle alla porta, nel proteggere palla e nel finalizzare sia con conclusioni potenti sia di precisione, oltre a essere pericoloso nel gioco aereo e sui calci di rigore. Pur essendo una prima punta, sa partecipare alla manovra e creare spazi per i compagni.

Nel corso della sua carriera ha raggiunto la consacrazione in Serie A con la Fiorentina, prima di trasferirsi alla Juventus, con cui ha vinto una Coppa Italia, confermandosi tra i migliori marcatori del campionato italiano. A livello internazionale ha maturato esperienza nelle competizioni europee e con la nazionale serba, diventandone uno dei riferimenti offensivi principali.

Tra le curiosità, Vlahović ha segnato il suo primo gol in Champions League dopo pochissimi secondi dal debutto nella competizione, stabilendo un record di precocità. È noto anche per la grande attenzione alla preparazione fisica e per il carattere competitivo, che lo rende particolarmente determinato nei momenti decisivi delle partite.

Il futuro di Dusan Vlahovic alla Juventus appare segnato. L’attaccante serbo, protagonista di tante battaglie in bianconero, è destinato a lasciare Torino a parametro zero alla scadenza del contratto. Nonostante i tentativi di mediazione e le offerte formulate dalla dirigenza, le parti non sono riuscite a trovare un’intesa economica soddisfacente.

Un divorzio annunciato

La Juventus ha dovuto fare i conti con la dura realtà dei numeri. Vlahovic, forte delle sue prestazioni, puntava a un rinnovo a cifre superiori alle corde finanziarie del club. E il management, pur riconoscendo le qualità del calciatore, non ha potuto piegarsi a richieste economiche incompatibili con la linea aziendale.

L’offerta messa sul tavolo dai bianconeri era tutt’altro che modesta: un ingaggio da 6 milioni di euro netti a stagione, con la possibilità di arrivare a 7 milioni tramite bonus. Ma il no deciso del serbo ha spento ogni speranza di rinnovo.

Spalletti, l’arte della diplomazia

Luciano Spalletti, l’uomo del campo, ha provato a vestire i panni del diplomatico. L’allenatore è sempre stato un ammiratore di Vlahovic, vedendolo come il perno su cui costruire l’attacco futuro della Vecchia Signora. Non si è arreso facilmente: ha dialogato, insistito, quasi pregato che le cose potessero risolversi positivamente.

Tuttavia, la dura legge del budget ha prevalso. Il tecnico, comunque, non è parso turbato dalla decisione finale, segno di una coerenza interna rara, di questi tempi, nel mondo del calcio. Lo riporta tuttojuve.com.

Uno sguardo al futuro

Adesso, il club è già al lavoro per individuare alternative che possano colmare il vuoto lasciato da Vlahovic. L’addio di Vlahovic potrebbe rappresentare tanto un ostacolo quanto un’opportunità per la Juventus di rinnovarsi. E mentre gli osservatori restano in attesa di nuovi sviluppi, una cosa è sicura: la Juventus dovrà trovare un nuovo bomber che garantisca finalmente la doppia cifra.

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