Leao, racconto shock: “Tifosi con spranghe e cinture, non ero preparato a questo”

Ha del clamoroso il racconto di Rafa Leao, relativo all'assalto dei tifosi che assalirono lo spogliatoio armati di spranghe.

Leao racconta l aggressione dei tifosi dello Sporting
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Ha del clamoroso il racconto di Rafa Leao, relativo ai tempi in cui vestiva la maglia dello Sporting Lisbona, quando i tifosi assalirono lo spogliatoio armati di spranghe. Un episodio, questo, inserito all’interno di “Smile, la mia vita tra calcio, musica e moda, libro che il portoghese presenterà oggi, a Milano, presso la libreria Mondadori di piazza Duomo. 

Maritmo-Sporting Lisbona, 13 maggio 2018

I fatti sono riconducibili al 13 maggio 2018, quando lo Sporting fu sconfitto dal Maritimo nell’ultima giornata di campionato mancando, così, la qualificazione in Champions League. Uno scenario che non è andato giù ai tifosi biancoverdi, alcuni dei quali hanno organizzato una sorta di spedizione punitiva ai danni della squadra. 

“Eravamo tutti sotto shock”

“Me ne andai dallo Sporting (direzione Lille, ndr) quando avevo 18 anni. Cinquanta persone tutte incappucciate entrarono negli spogliatoi per aggredirci con spranghe e cintureracconta Leao nel libro. “Tra loro c’era anche un mio ex compagno di scuola, quando l’ho riconosciuto è stato terribile. Nessuno di noi era preparato a quello che è successo, sono entrati nel nostro campo di allenamento e hanno preso di mira l’allenatore Jorge Jesus e il suo assistente. Poi si sono scagliati contro i calciatori, colpendoli con cinture e spranghe di ferro. Dost fu colpito in testa e dovettero ricucirla con diversi punti di sutura. Eravamo tutti sotto shock, non avevamo il tempo di reagire”.

 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.