Manolo Portanova condannato anche in appello. Il padre Daniele: “Avete scelto la via più facile”

Manolo Portanova, centrocampista della Reggiana
Manolo Portanova, centrocampista della Reggiana

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Nella giornata di ieri, Manolo Portanova è stato condannato anche in appello per violenza sessuale di gruppo: il tribunale di Firenze ha confermato la condanna a 6 anni di reclusione nei confronti del centrocampista della Reggiana per i fatti, relativi al 2021, che sarebbero avvenuti in un’abitazione nel centro di Siena. Una sentenza a cui ha fatto seguito il duro sfogo del padre Daniele, ex calciatore tra le altre di Bologna e Napoli.

Daniele Portanova: “Guardate negli occhi il mostro”

“Avete voluto il mostro. Ora guardatelo negli occhi” recita il post pubblicato da Daniele Portanova su Instagram. “Sono rimasto in silenzio per anni aspettando che i tribunali facessero il proprio lavoro, convinto che le carte avrebbero parlato più forte delle urla. Mi sbagliavo. In Italia, per arrivare alla verità, serve un cadavere da piangere o un bersaglio da colpire. Mio figlio è diventato quel bersaglio. Oggi non ha fallito solo un uomo, ma un intero sistema che ha emesso la sua condanna fin dal primo giorno. Senza leggere, senza guardare quelle chat che smentiscono, punto su punto, una parola che è stata trattata come legge, nonostante sia stata smentita dai fatti”.

“Avete scelto la via più facile”

“Perché questo accanimento? Perché si chiama Portanova? Perché è un calciatore e fa audience? Perché distruggere la vita di un ragazzo di 20 anni porta più click che ammettere un errore giudiziario? Avete scelto la via più facile: ascoltare solo chi vi faceva comodo e tapparvi le orecchie davanti all’evidenza. La verità però non ha bisogno di applausi, ha bisogno di onestà: se quello che volete è un processo mediatico ora lo avrete. Non difendo solo un figlio, difendo il diritto di ogni cittadino condannato ingiustamente. La giustizia oggi ha preferito non vedere ma noi non abbiamo perso la voce. Ci vediamo in Cassazione, a testa alta”.

Manolo Portanova: “Credo nella giustizia, non mi fermerò”

A margine della sentenza, lo stesso Manolo Portanova è intervenuto ai microfoni dei cronisti presenti: “È assurdo, da cinque anni sto vivendo una situazione incredibile, ho portato le prove della mia innocenza ma evidentemente questo non basta. Credo nella giustizia e non mi fermerò”.

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