Le ultime notizie in casa Juventus non promettono nulla di buono. In vista dell’attesa sfida contro il Bologna, fondamentale per continuare a puntare con decisione a un posto in Champions League, le condizioni di Kenan Yildiz sono tutto fuorché rassicuranti. La tendinopatia rotulea che affligge il ginocchio sinistro del talento turco si sta rivelando più complicata del previsto, lasciando Luciano Spalletti in un dilemma strategico non indifferente.
Il dilemma di Spalletti
La prudenza non è mai troppa, e sembra che Spalletti stia prendendo questa frase alla lettera. “Spalletti ha scelto la via della prudenza“, riporta Tuttosport, “congedando il turco dal lavoro sul campo sia nella seduta di martedì sia in quella di ieri“. Questo ulteriore periodo di riposo, sembra far parte di una strategia ponderata per cercare di avere il turco a disposizione per il match contro il Bologna. Tuttavia, il dolore persiste, dettando ritmi e necessità che esulano dalle aspettative del tecnico.
Recupero difficile
La diagnosi per Yildiz è chiara ma ostica: una tendinopatia rotulea che sembra essere una sorta di ostinato compagno di viaggio per il calciatore. I trattamenti, che vanno dai massaggi alle infiltrazioni, sono tentativi audaci per strappare minuti preziosi alla sofferenza. Tuttavia, a oggi, appare improbabile che il classe 2005 riesca ad allenarsi con i compagni alla ripresa delle sessioni.
Ci sarà contro il Bologna?
Da Torino trapela che le infiltrazioni necessitano di almeno 48-72 ore di riposo prima di consentire movimenti complessi come “cambi di direzione” o “sprint repentini”. Proprio per questo, il turco potrebbe tornare a calcare il campo solo nella rifinitura prevista per sabato. Una pratica che sembra lasciare poco spazio per un suo impiego dal 1′ contro il Bologna. La sensazione è che Spalletti speri di poter contare su Yildiz almeno per qualche scampolo di gara, se il match lo richiederà.
Solo domenica si capirà se Yildiz riuscirà a stringere i denti e scendere in campo, anche se part-time. Questo mette Spalletti di fronte a una decisione tattica non da poco, soprattutto considerando l’importanza della gara.









