Duván Zapata è un attaccante colombiano potente e completo, noto per la sua straordinaria forza fisica unita a una sorprendente velocità negli spazi aperti. Gioca prevalentemente come centravanti, ma sa anche muoversi lateralmente e partecipare alla manovra, risultando efficace nel gioco di sponda e negli inserimenti. È particolarmente temibile in area di rigore, dove abbina senso del gol, capacità di proteggere palla e finalizzazione con entrambi i piedi, oltre a una buona abilità nel gioco aereo.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati importanti soprattutto con l’Atalanta, club con cui ha vissuto le stagioni migliori dal punto di vista realizzativo, diventando uno dei marcatori più prolifici della Serie A negli ultimi anni. Con la squadra bergamasca ha contribuito a storiche qualificazioni in Champions League, mentre in precedenza aveva conquistato una Coppa Italia con la Sampdoria. Con la nazionale colombiana ha partecipato a diverse competizioni internazionali, tra cui Coppa America e Mondiali.
Tra le curiosità, Zapata è soprannominato “El Toro” per la sua potenza fisica e la capacità di travolgere le difese avversarie. È anche noto per la sua costanza realizzativa contro le grandi squadre, che lo ha reso un attaccante particolarmente temuto nel campionato italiano.
Problemi in casa Torino a due giorni dal match contro l’Udinese, in programma sabato alle 15.00 al Bluenergy Stadium e valevole per la 35esima giornata di Serie A. In vista della trasferta friulana, infatti, Roberto D’Aversa dovrà fare a mano di Duvan Zapata, Che Adams e Ardian Ismajli.
Infortunio per Zapata, Adams e Ismajli
Problema muscolare alla coscia sinistra per Duvan Zapata: un infortunio che non gli consentirà di scendere in campo contro l’Udinese. Niente da fare neanche per Adams e Ismajli, alle prese rispettivamente con un interessamento distrattivo parziale del retto femorale della coscia destra e con un interessamento distrattivo parziale del bicipite femorale della coscia destra. “Per ciascun calciatore – recita il comunicato del Torino – la prognosi verrà definita secondo l’evoluzione clinica degli infortuni”.










