In casa Milan piove sul bagnato per quanto riguarda il bollettino dell’infermeria. Nel corso del match contro il Bologna, il tecnico rossonero Ruben Amorim — già costretto a fare i conti con diverse assenze pesanti all’interno della rosa — ha dovuto registrare il forfait di Fikayo Tomori. Il difensore centrale inglese, protagonista assoluto della prima frazione di gioco grazie all’assist vincente servito per il gol di Cissé, si è fermato al minuto 42′ a causa di un risentimento muscolare alla coscia destra. Il centrale ha provato con grande generosità a stringere i denti per chiudere il primo tempo in campo, ma al rientro negli spogliatoi per l’intervallo si è dovuto arrendere al dolore, lasciando il posto a Luka Modrić per l’inizio della ripresa.
Ansia verso il derby di sabato: la presenza di Tomori è a forte rischio
L’infortunio del centrale inglese apre inevitabilmente un enorme interrogativo in vista del grandissimo appuntamento di campionato: il derby contro l’Inter in programma sabato. Con pochissimi giorni a disposizione per recuperare e un quadro clinico che evidenzia un problema muscolare, la presenza di Tomori nella stracittadina milanese appare oggi a fortissimo rischio. La gestione dei problemi ai flessori o all’adduttore della coscia richiede prudenza assoluta per evitare lesioni ben più gravi e stop prolungati. Lo staff medico del Milan sottoporrà il giocatore agli esami strumentali di rito nelle prossime ore, ma al momento la sua disponibilità per la sfida di San Siro è da considerarsi altamente improbabile.
Le contromisure di Ruben Amorim per la difesa rossonera
Se gli esami clinici confermeranno l’indisponibilità di Tomori per il derby, Ruben Amorim si troverà costretto a rivoluzionare l’intero assetto arretrato in vista di un crocevia fondamentale della stagione. L’ingresso di Modrić contro il Bologna ha dimostrato la necessità di ridisegnare gli equilibri tattici a gara in corso, ma per affrontare l’attacco nerazzurro il tecnico portoghese dovrà inventare soluzioni d’emergenza al centro della difesa. L’assenza di un pilastro della retroguardia come il classe ’97 rischia di pesare tantissimo sul piano dell’aggressività e della velocità nel recupero palla, obbligando lo staff rossonero a una vera e propria corsa contro il tempo e la sfortuna.
