Mile Svilar nato in Belgio nel 1999 da padre serbo, ex portiere e nazionale jugoslavo, Svilar è cresciuto calcisticamente nel settore giovanile dell’Anderlecht, prima di trasferirsi al Benfica e successivamente alla Roma, dove ha trovato la definitiva consacrazione.
Portiere moderno e completo, Svilar si distingue soprattutto per reattività, riflessi, abilità nelle uscite e qualità con i piedi. È particolarmente efficace tra i pali e nelle situazioni di uno contro uno, ma ha sviluppato anche una buona capacità di partecipare alla costruzione dal basso, caratteristica sempre più importante nel calcio contemporaneo.
Con la Roma è diventato uno dei protagonisti della squadra, conquistando per due stagioni consecutive il premio di miglior portiere della Serie A, nel 2024-25 e nel 2025-26. Nell’ultima stagione ha inoltre contribuito al ritorno della Roma in Champions League, confermandosi tra i migliori estremi difensori del campionato italiano.
La sua carriera internazionale è invece segnata da una curiosa situazione regolamentare. Svilar ha rappresentato il Belgio nelle selezioni giovanili, ma nel 2021 ha scelto di giocare con la Serbia, debuttando in un’amichevole contro il Qatar. Quella è rimasta la sua unica presenza con la nazionale maggiore serba. Successivamente il portiere ha manifestato la volontà di tornare a rappresentare il Belgio, ma il cambio di federazione non è automatico e la sua posizione deve essere valutata secondo le norme FIFA. Per questo, nonostante il rendimento ai vertici della Serie A, Svilar non può semplicemente essere convocato dal Belgio. Al contempo la federcalcio serba ha vissuto la sua scelta come un tradimento e dal 2021 non lo ha più convocato nonostante sai il migliore in quel ruolo.