Non sempre serve scrivere il proprio nome sul tabellino dei marcatori per risultare decisivi. A volte, l’impatto sulla partita si misura nell’altruismo e nella capacità di attirare su di sé l’intera difesa avversaria per liberare i compagni. Se poi, a questo, si aggiunge il fatto che il giocatore in questione risponde al nome di Lionel Messi, il tutto assume contorni ancora più leggendari.
Il Mondiale di Messi
Un Mondiale fin qui da assoluto protagonista per Leo Messi, autore di 8 gol in 6 partite contro Algeria, Austria, Giordania, Capo Verde ed Egitto. Quindi i quarti di finale contro la Svizzera, dove è rimasto a secco per la prima volta nel corso del torno, e la semifinale contro l’Inghilterra, in cui ancora una volta non è andato a segno risultando, però, estremamente decisivo in virtù dei due assist (prima di sinistro, poi con il piede destro) per Enzo Fernandez e Lautaro Martinez, determinanti nell’ottica della vittoria in rimonta (1-2) dell’Albiceleste valsa la seconda finale mondiale consecutiva.
Il percorso dell’Argentina
Dopo aver sofferto nei turni precedenti contro Capo Verde (3-2 ai supplementari ai sedicesimi di finale), Egitto (3-2 in rimonta dal doppio svantaggio agli ottavi di finale) e Svizzera (3-1 ai supplementari ai quarti), l’Argentina ha eliminato la nazionale inglese conquistando l’accesso alla finale contro la Spagna (vittoriosa con la Francia nell’altra semifinale: 2-0), in programma domenica 19 luglio alle 21.00 al MetLife Stadium di New York.
Messi: “Ho deciso all’ultimo di giocare il Mondiale”
“La mia partecipazione al Mondiale era in dubbio, ne ho parlato a lungo con Scaloni e ho lasciato la mia decisione in sospeso fino all’ultimo” ha rivelato Lionel Messi nel post partita di Inghilterra-Argentina ai microfoni dei cronisti presenti. “Nell’ultimo anno mi sono allenato solo con questo obiettivo: nell’ultima Copa America non ero nella condizione migliore e ho fatto fatica. Questa volta ho lavorato duramente per arrivare qui al meglio e ci sono riuscito. Probabilmente era destino che andasse così: le cose accadono per una ragione. Ora godiamoci questo momento, siamo in finale per la seconda volta consecutiva e vogliamo difendere il titolo mondiale conquistato quattro anni fa in Qatar. Succederà quello che Dio deciderà, come sempre”.










