Caso Balogun, Malagò: “Precedente pericolosissimo”. Poi la bordata di Klopp a Trump e Infantino

Dura replica di Malagò e Klopp alla decisione della FIFA di sospendere la squalifica di Balogun

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Le ultime ore, in chiave Mondiali, sono state scandite dalle polemiche relative alla decisione della FIFA di sospendere (per un anno) la squalifica di Folarin Balogun, espulso sul campo contro la Bosnia e tornato ora a disposizione in vista del match tra Stati Uniti e Belgio, in programma questa notte alle 2.00 e valevole per gli ottavi di finale.

Malagò: “Un’assurdità, decisione politica”

Uno scenario dal quale sono scaturite diverse reazioni, su tutte quella della federazione belga, pronta a presentare ricorso contro la sospensione della squalifica dell’attaccante statunitense. Dura, in tal senso, anche la posizione del presidente della FIGC Giovanni Malagò, intervenuto ai microfoni di Radio Anch’io Sport su Rai Radio 1: Mi sembra un’assurdità. Ho guardato l’articolo 27, che consentirebbe alla FIFA queste decisioni e non è replicabile, menomale, nei campionati nazionali. È inutile che ce la raccontiamo, questa decisione ha chiaramente un sapore politico e crea un precedente pericolosissimo. In questo modo si perde la meritocrazia, che è la base del calcio”.

Klopp: “Trump e Infantino non dovrebbero avere a che fare con il calcio”

Una decisione non digerita, tra gli altri, neanche da Jurgen Klopp, in pole per la panchina della nazionale tedesca: “Se Trump e Infantino hanno parlato della sospensione della squalifica di Balogun siamo alla follia” ha riferito l’ex tecnico del Liverpool ai microfoni di Magenta TV. “Questi due personaggi non sanno niente di calcio e non dovrebbero avere a che fare con questo sport. Questo è il nostro gioco, non il loro”.


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.


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