Amarezza in casa Francia alla luce della sconfitta contro la Spagna, in semifinale, valsa l’eliminazione dal Mondiale a un passo dal traguardo. Una fianle sfumata che ha lasciato macerie difficili da ricomporre, trasformando il ritiro dei Bleus in una polveriera alla vigilia della finale per il terzo posto contro l’Inghilterra. Una sfida, quella per la medaglia di bronzo, che nessuno avrebbe voluto giocare e che ora rischia di trasformarsi in un calvario a causa delle forti tensioni nate nello spogliatoio.
Francia, nervi tesi nello spogliatoio
Al centro delle polemiche c’è Ousmane Dembelé. Stando a quanto riferito da L’Equipe, il pallone d’oro 2025 si sarebbe reso protagonista di un duro sfogo contro i compagni durante l’intervallo della semifinale contro la Spagna. Un tentativo di scuotere il gruppo che, però, avrebbe ottenuto l’effetto opposto. Invece di accogliere le sue parole come uno stimolo per reagire, gran parte della squadra si sarebbe infastidita, giudicando l’intervento di Dembelé fuori luogo ed eccessivo.
La posizione dello spogliatoio
La posizione di buona parte dello spogliatoio, in questa direzione, consisterebbe nel fatto che Dembélé avrebbe cercato di scaricare le proprie responsabilità sugli altri per distogliere l’attenzione da una prestazione individuale sottotono. Solo nei minuti finali del match, il classe ’97 ha mostrato sprazzi di grinta e aggressività, quando però il destino della sfida era ormai segnato. Un atteggiamento che avrebbe irrigidito il gruppo, convinto che il compagno abbia voluto fare la voce grossa senza aver dimostrato qualcosa in più degli altri in campo.
La finale per il terzo posto contro l’Inghilterra
Il risultato è un ambiente spaccato e demotivato. Passare dallo status di favorita numero uno per il titolo mondiale a quello di pretendente per il terzo posto rischia di generare un duro contraccolpo psicologico, reso ancor più complicato dalla tensione interna delle ultime ore. Trovare la forza per remare tutti nella stessa direzione contro l’Inghilterra sarà un’impresa non semplice per Didier Deschamps, chiamato a gestire un gruppo che ha visto sgretolare le proprie certezze nel momento più importante. Una partita, quella contro la squadra di Tuchel, che coinciderà con l’ultima presenza di Deschamps sulla panchina della nazionale francese, prima dell’addio e del sempre più probabile arrivo di Zinedine Zidane.











