La nazionale italiana si appresta a una nuova rinascita: una sorta di rivoluzione in vista degli Europei 2028 e dei Mondiali 2030. Sotto la regia del presidente della Figc Giovanni Malagò, le chiavi del nuovo progetto tecnico sono state affidate a Paolo Maldini, nel ruolo di direttore tecnico e numero uno del Club Italia, e a Leonardo, nelle vesti di advisor. È da questa sinergia che arriverà il nome del prossimo commissario tecnico, con una decisione condivisa che rompe totalmente con la tradizione del passato, dove la scelta era una prerogativa quasi esclusiva del presidente federale.
Italia, Pirlo in pole come nuovo ct
Stando a quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, in cima alle preferenze del tandem Maldini-Leonardo ci sarebbe Andrea Pirlo. L’ex tecnico della Juventus piace per la sua visione di gioco e per un profilo da allenatore giovane, vincente sul campo ma ancora alla ricerca della consacrazione definitiva in panchina. Un rischio calcolato che la nuova dirigenza tecnica sembra dispostissima a correre.
Dietro di lui resistono profili di altissimo spessore, ciascuno con le proprie peculiarità:
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Antonio Conte: l’usato sicuro per eccellenza, l’uomo capace di entrare subito nella testa dei giocatori e plasmarli a sua immagine.
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Roberto Mancini: un tecnico dalla visione affine a quella dei nuovi vertici, ma forse troppo ancorato a vecchi dogmi.
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Pep Guardiola: Il sogno proibito. La pista che porta al tecnico catalano non è ancora tramontata, ma richiede un’architettura finanziaria complessa che coinvolga sponsor e partner commerciali.
Il vertice del 23 luglio
Giovedì 23 luglio, a Milano, durante l’Assemblea di Lega, Maldini e Leonardo esporranno ai presidenti di Serie A le linee guida del nuovo Club Italia motivando la nomina del nuovo allenatore. Sarà un momento cruciale: i club potrebbero decidere se e come contribuire direttamente all’ingaggio del commissario tecnico.
Il retroscena di Bergomi
Mentre la Figc pianifica il futuro, emergono alcuni retroscena sulla costruzione del nuovo progetto azzurro. Prima che Paolo Maldini accettasse l’incarico di direttore tecnico, infatti, la Federazione aveva sondato altre piste, tra cui quella relativa a Beppe Bergomi, come rivelato dall’ex capitano dell’Inter, e campione del mondo ’82 ai microfoni di Sky Sport: “Ho ricevuto una telefonata di Malagò in cui mi ha chiesto se fossi stato disposto a lasciare il mio ruolo in tv per intraprendere un’avventura in Federazione. Sapevo di essere una soluzione B, C o D, perché la prima scelta è sempre stata Paolo Maldini, ed è giusto così per quello che Paolo rappresenta”.









