“Ma come vi permettete a offendere Cristiano Ronaldo?!”: Joao Neves e Bruno Fernandes nei guai!

Il pareggio choc contro il Congo ai Mondiali 2026 ha fatto saltare il banco. Le parole del centrocampista del PSG hanno scatenato una guerra social senza precedenti tra i tifosi del capitano e il resto del mondo.

Cristiano ronaldo e joao neves con la maglia del portogallo

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Il Mondiale del Portogallo è iniziato nel peggiore dei modi, non solo per il deludente 1-1 contro il Congo, ma per le polemiche che sono sorte in Portogallo. Al centro del ciclone c’è Joao Neves, finito nel mirino dei fan di Cristiano Ronaldo dopo alcune dichiarazioni diventate virali in poche ore.

La frase che ha scatenato la bufera

“Sappiamo cosa ha fatto Cristiano per noi, ma in questo momento è come noi. È solo un altro giocatore che è qui per aiutarci”. Questa la riflessione sincera del centrocampista del Psg nel post partita dopo il pari col Congo. Un concetto espresso senza malizia, ma che ha scatenato un vero e proprio inferno digitale.

I profili social di Neves, e persino quelli di Bruno Fernandes (colpevole di aver messo un semplice “like” al commento del compagno), sono stati presi d’assalto. “Porta rispetto per una leggenda”, “Senza di lui siete il nulla”: i fan di CR7 non perdonano, accusando i compagni di squadra di non servire a dovere il numero 7.

I numeri di Ronaldo

Ma cosa sta succedendo davvero in campo? I numeri parlano chiaro e alimentano la polemica: contro il Congo, Ronaldo è apparso lontano parente del fuoriclasse che conoscevamo.

  • 25 palloni toccati in tutta la partita.

  • 3 tiri tentati, nessuno nello specchio.

  • La sensazione è quella di giocare in dieci, come sottolineato dai media portoghesi, pronti a definire la prestazione della squadra “ostaggio” del proprio capitano.

D’altronde, anche le parole del difensore congolese Ngal’ayel Mukau sono diventate virali: “Non ho studiato contromisure particolari per lui, non è più quello di un tempo”.

Roberto Martinez difende CR7

Nonostante le critiche feroci, il Commissario Tecnico Roberto Martinez continua a fare scudo. Ai microfoni, dopo il match, ha liquidato le polemiche sulla mancata sostituzione: “È assurdo togliere il capocannoniere del mondo in una partita dove i gol sono fondamentali”.

Una posizione ferma che, però, stride con quanto si percepisce ormai apertamente nello spogliatoio. Il Portogallo si trova di fronte a un bivio storico: continuare a puntare sull’aura magica di Cristiano Ronaldo o accettare che, dopo Qatar 2022, il tempo del “tutti per CR7” sia ormai giunto al termine?

La sensazione è che il polverone alzato da Joao Neves sia solo la punta di un iceberg che rischia di affondare le ambizioni mondiali della nazionale lusitana.

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