Dall’Argentina potrebbe arrivare un nuovo rinforzo per l’attacco della Nazionale italiana. Si chiama Agustín Modica, sta trascinando il Gimnasia de Mendoza a suon di gol ed è diventato il capocannoniere del campionato argentino. Il classe 2003, nato in Italia ma cresciuto oltreoceano, è finito nei radar dello scouting azzurro, e potrebbe ripercorrere per certi versi le orme già tracciate da Mateo Retegui. Ne ha parlato TMW.
La nascita in Liguria e il ritorno a casa
A differenza dei classici “oriundi”, la storia di Agustín Modica ha una particolarità unica: il centravanti è nato a tutti gli effetti in Italia, precisamente a Villanova d’Albenga (Savona), il 12 gennaio 2003. All’epoca suo padre Pablo, ex calciatore argentino, militava nei campionati dilettantistici liguri. Quando Agustín aveva soltanto due anni, la famiglia fece ritorno in patria. È proprio tra le fila del settore giovanile del Rosario Central che il giovane attaccante si è formato ed è cresciuto calcisticamente.
L’exploit in Libertadores e il dramma del crociato
L’ascesa di Modica si era già manifestata a grandi livelli nella prima metà del 2024 con la maglia del Rosario Central: 4 gol in 4 partite in Copa Libertadores avevano attirato le attenzioni internazionali. Nel momento di massima forma, nell’agosto 2024 contro l’Independiente, la sfortuna si è però accanita su di lui. Inseguendo un pallone lungo, Modica è finito violentemente contro un tabellone pubblicitario a bordo campo, riportando la lesione del legamento crociato e del menisco. Un gravissimo infortunio e un calvario lungo quasi un anno che ne hanno congelato temporaneamente la crescita, prima del riscatto arrivato con il passaggio al Gimnasia de Mendoza.
Un profilo moderno e la tentazione azzurra
Alto 187 centimetri, Modica è una prima punta fisica, dotata di grande senso della posizione e fiuto del gol dentro l’area di rigore. Le sue prestazioni in questo Torneo di Clausura (3 gol in 3 partite) hanno riacceso i riflettori dello scouting italiano su di lui. Consapevole di avere il doppio passaporto e affascinato dalla Serie A, il bomber non chiude affatto la porta alla maglia azzurra: l’esempio di Retegui, il quale venne convocato proprio da Mancini, dimostra che l’asse tra Argentina e Italia può spalancare le porte del grande calcio internazionale.
Un’opportunità tra passato e futuro
L’ipotesi di vedere Modica in orbita Italia rappresenta una soluzione strategica per un movimento che fatica a sfornare centravanti di ruolo prolifici. Per l’attaccante si tratta di un’opportunità concreta per la carriera, spinta anche dal forte legame che la sua famiglia conserva con il nostro Paese. Pur rimanendo legato alle sue radici argentine, l’attaccante segue con grande attenzione la Serie A e attende di capire se l’interesse degli osservatori azzurri si trasformerà presto in una chiamata ufficiale.
