Lautaro Martínez, detto "El Toro", è un calciatore argentino nato a Bahía Blanca il 22 agosto 1997, attaccante di fama mondiale, cresciuto nel settore giovanile del Racing Club prima di approdare all'Inter nel 2018, diventandone un punto di riferimento e capocannoniere, oltre che campione del Mondo con l'Argentina nel 2022 e più volte vincitore di trofei nazionali e continentali. È noto per la sua aggressività, fiuto del gol, dribbling e leadership, ed è sposato con Agustina Gandolfo, con cui ha due figli, Nina e Theo.
Il verdetto della Commissione Disciplinare della FIFA è arrivato con la violenza di un uragano sulla nazionale argentina. A distanza di poco tempo dalla drammatica finale dei Mondiali di calcio disputata al MetLife Stadium e vinta dalla Spagna, l’organo di governo del calcio mondiale ha deciso di punire in modo esemplare le intemperanze e le violazioni commesse dai tesserati della Seleccion. Le decisioni ufficiali delineano una punizione senza precedenti recenti, che colpisce duramente sia le casse della federazione sudamericana sia la rosa a disposizione del commissario tecnico per i prossimi impegni internazionali.
Scontri a fine gara e sanzioni individuali record
A fare da innesco al provvedimento più severo sono stati i violenti disordini scoppiati sul terreno di gioco subito dopo il fischio finale della partita contro la selezione spagnola. Le sanzioni comminate ai singoli calciatori sono particolarmente pesanti: il centrocampista Leandro Paredes è stato squalificato per ben 10 giornate, complice la grave condotta violenta ai danni dell’iberico Eric Garcia, afferrato al collo, e la successiva spinta ai danni di Gavi. Non è andata molto meglio al difensore Nahuel Molina, punito con 7 turni di stop in seguito alla rissa verbale e fisica con Rodri. Oltre alla sospensione dalle gare, per entrambi i giocatori è scattata una sanzione pecuniaria individuale di 77 mila euro.
La mano di Fatih Selemanovic e dei componenti della Disciplinare non ha risparmiato neppure la panchina ed elementi collaterali della rissa. Il trequartista Thiago Almada ha ricevuto una giornata di squalifica, medesimo provvedimento inflitto sul fronte spagnolo a Gavi per il ruolo attivo nei disordini. Per il collaboratore tecnico della Seleccion, Roberto Ayala, le giornate di stop saranno invece tre. Per tutti e tre gli ultimi tesserati citati è stata inoltre disposta un’ammenda pari a 25.700 euro.
Malvinas, striscioni e norme violate
Oltre agli episodi di campo a margine della finale, la federazione argentina si trova a dover gestire le conseguenze di una serie di infrazioni accumulate nel corso di tutto il torneo iridato. La FIFA ha infatti comminato all’AFA una maxi-multa complessiva di quasi 275 mila euro per le reiterati inosservanze del Codice Disciplinare. Tra i punti contestati spicca la violazione dell’articolo 13, legato all’utilizzo improprio degli eventi sportivi per manifestazioni extracalcistiche, riferimento chiaro allo striscione celebrativo sulle isole Malvinas esibito dalla squadra al termine della semifinale contro l’Inghilterra.
Completano il quadro contabile e disciplinare le condanne legate agli articoli 14, 15 e 17, che riguardano la condotta scorretta di squadra, l’incitamento all’odio con cori e gesti discriminatori da parte dei tifosi e la mancata gestione dell’ordine e della sicurezza nelle strutture. Come ulteriore misura punitiva, l’Argentina dovrà disputare le prossime due gare casalinghe con la capienza dello stadio ridotta al 50%, di cui una sanzione applicata con la formula della condizionale. Una decisione drastica con cui la FIFA intende tracciare un solco netto e punire ogni eccesso dentro e fuori dal rettangolo verde.
