Perché Djed Spence gioca con la maschera? L’infortunio e le scelte di Tuchel ai Mondiali 2026

Spence giocatore dell'Inghilterra con la maschera protettiva alla mascella

29

Mezzala

8

Napoli


  • 8 Dicembre 1996
  • Scozia
  • 193 cm
  • 88 kg
  • Biografia

Scott McTominay è un centrocampista scozzese dotato di grande fisicità, intensità e senso tattico, capace di ricoprire più ruoli nella zona centrale del campo. Nato come centrocampista difensivo, nel tempo ha sviluppato anche una buona propensione offensiva, risultando efficace negli inserimenti senza palla e nel gioco aereo grazie alla sua struttura imponente. È apprezzato per la disciplina tattica, il lavoro in fase di recupero e la capacità di garantire equilibrio alla squadra, oltre a un tiro potente dalla media distanza.

Nel corso della sua carriera ha vinto diversi trofei con il Manchester United, tra cui una Coppa di Lega inglese e una FA Cup, accumulando grande esperienza in Premier League e nelle competizioni europee. Con la nazionale scozzese è diventato una figura centrale, spesso decisivo anche in zona gol, distinguendosi come uno dei leader tecnici e caratteriali della squadra.

Tra le curiosità, McTominay è cresciuto nel vivaio del Manchester United dopo essere stato inizialmente notato come attaccante, ruolo che spiega la sua efficacia offensiva. È noto per il forte attaccamento alla maglia e per la mentalità combattiva che lo rende particolarmente apprezzato da allenatori e tifosi.

I Mondiali 2026 stanno regalando storie di grande sacrificio e determinazione, ma una delle immagini più curiose e iconiche catturate dalle telecamere riguarda il difensore dell’Inghilterra Djed Spence. Chi sta seguendo le partite della nazionale dei Tre Leoni non ha potuto fare a meno di notare la vistosa maschera protettiva in fibra di carbonio che copre il volto del terzino venticinquenne del Tottenham. Non si tratta di una scelta estetica, bensì delle conseguenze di un duro scontro di gioco avvenuto poche settimane prima dell’inizio del torneo che ha rischiato di compromettere la sua convocazione.

Lo scontro con Delap e la frattura alla mascella

Il motivo dietro l’utilizzo della maschera risale allo scorso maggio, durante un accesissimo match di Premier League tra Tottenham e Chelsea. Nei minuti finali della partita, Spence è stato colpito al volto da una gomitata fortuita dell’attaccante dei Blues Liam Delap nel tentativo di contendere un pallone aereo. Nonostante il forte dolore e la successiva diagnosi di frattura alla mascella, il difensore ha mostrato una straordinaria tenacia, restando in campo per completare l’incontro.

Appena cinque giorni dopo, indossando un primo tutore ortopedico, è sceso nuovamente sul rettangolo verde per aiutare gli Spurs a conquistare la vittoria decisiva contro l’Everton, fondamentale per blindare la salvezza del club del Nord di Londra in massima serie.

Perché la maschera lo accompagnerà per tutto il Mondiale

I medici specializzati che hanno preso in cura il giocatore hanno stimato un tempo di recupero di almeno tre mesi affinché la struttura ossea della mascella possa saldarsi del tutto. Un calcolo temporale che copre interamente l’arco di svolgimento della rassegna iridata. Per questa ragione, Spence è obbligato a indossare la protezione sia durante le sessioni d’allenamento che nei novanta minuti di gioco ufficiali.

Lo stesso giocatore ha ammesso le evidenti difficoltà di adattamento: “È un po’ scomoda, ma non ho molta scelta. Ho la mascella fratturata e dovrò portarla per tutto il torneo per evitare guai peggiori. Fortunatamente a calcio si gioca con i piedi e non con la mascella, quindi va bene così.

La fiducia di Thomas Tuchel e l’emergenza in difesa

Nonostante una stagione complessa con il Tottenham a livello di squadra, il commissario tecnico dell’Inghilterra Thomas Tuchel ha voluto a tutti i costi inserire Spence nella lista dei convocati, esaltandone la duttilità tattica. Una scommessa ampiamente ripagata: Spence è stato impiegato come terzino sinistro contro il Ghana e sulla fascia destra contro Panama.

Nelle ultime ore la sua presenza è diventata ancora più vitale. Tuchel deve infatti fare i conti con una vera e propria emergenza sulla corsia destra difensiva in vista dell’ottavo di finale contro la Repubblica Democratica del Congo: il titolare Reece James è ai box per un problema al bicipite femorale, mentre il jolly Jarell Quansah è fortemente in dubbio dopo aver rimediato una distorsione alla caviglia. Le speranze di qualificazione dell’Inghilterra passeranno inevitabilmente anche dal coraggio e dalla maschera di Djed Spence.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


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