Rivoluzione Ifab, espulsioni dirette in due nuovi casi: pesano i recenti episodi

L'Ifab (International Football Association Board), introduce due modifiche riguardo l'espulsione diretta in campo. Pesano i recenti precedenti

nuove regole cartellino rosso

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L’Ifab (International Football Association Board) sta per introdurre importanti novità che si applicheranno durante i prossimi Mondiali. Tra le modifiche discusse a Vancouver spiccano quelle che riguardano comportamenti contro il normale svolgimento del gioco e razzisti in campo. Decisioni che potrebbero rivoluzionare il modo in cui i calciatori dovranno comportarsi durante le partite, ma soprattutto il modo in cui gli arbitri saranno chiamati a gestire situazioni potenzialmente esplosive.

La stretta contro il razzismo in campo

Una delle novità più rilevanti è l’introduzione del cartellino rosso diretto per chi viene colto a coprirsi la bocca mentre rivolge insulti razzisti agli avversari. Una regola che sembra arrivare sulla scia del famigerato caso Prestianni-Vinicius, una delle tante situazioni che hanno acceso i riflettori sul problema del razzismo nel calcio. Il provvedimento, già annunciato lo scorso marzo dal presidente della Fifa, Gianni Infantino, mira a rendere giustizia a chi, troppo spesso, è bersaglio di questi comportamenti riprovevoli.

Giocatori e ufficiali: attenzione alle proteste

L’Ifab ha anche deciso di punire chi lascia il campo in segno di protesta, o gli ufficiali che incoraggiano tale gesto. In un’era in cui i social trasformano ogni episodio in potenziale discussione globale, la decisione di abbandonare il terreno di gioco ha, inevitabilmente, una portata mediatica rilevante. Un comportamento che, secondo le nuove regole, costerà immediatamente l’espulsione sia agli interpreti sul campo che a coloro che dagli spalti incitano all’abbandono.

Partita persa a tavolino?

Non finisce qui. Tra le altre misure approvate, vi è quella riguardante l’interruzione di una gara. Una squadra che provoca una sospensione intenzionale potrebbe trovarsi a perdere la partita a tavolino. Questa nuova regola richiama alla mente le polemiche esplose durante la finale di Coppa d’Africa tra Marocco e Senegal, un episodio che ha fatto scuola e che ha reso questo tipo di decisione apparentemente necessaria.

Le nuove regole, che verranno comunicate ufficialmente alle 48 nazionali partecipanti ai Mondiali nei prossimi giorni, sembrano essere una risposta definitiva ai dibattiti che hanno condizionato gli ultimi scenari del calcio internazionale. Un calcio che sta cercando di pulire la sua immagine da comportamenti che di sportivo hanno ben poco. Basterà a modificare certe abitudini sbagliatissime che giocatori (e non solo) stanno prendendo in campo?

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