Nel giorno in cui l’Italia vede sfumare in modo definitivo il sogno Pep Guardiola, la Germania piazza il colpo da novanta. La DFB (la Federcalcio tedesca) ha annunciato ufficialmente Jurgen Klopp come nuovo commissario tecnico della nazionale. L’ex allenatore del Liverpool ha sottoscritto un contratto quadriennale che lo legherà alla nazionale tedesca fino ai Mondiali del 2030, coprendo anche gli Europei 2028.
Klopp: “Un onore essere qui”
Durante la conferenza stampa di presentazione tenutasi al DFB Campus di Francoforte sul Meno, il tecnico 59enne non ha nascosto l’emozione per questo nuovo capitolo della sua carriera: “È un grande onore essere qui oggi. Quello che mi è successo negli ultimi giorni è stato come un film. Sapendo da dove vengo, era inimmaginabile per me arrivare fino a questo punto. Avevo un’idea dell’impegno richiesto, ma quando ricopri questo ruolo capisci ancor di più la responsabilità che ti è stata data. C’è tanto lavoro da fare e bisogna fare tutto per bene, senza fretta. I miei collaboratori mi aiuteranno in questo lavoro e sono felice di intraprendere questa avventura. Questo è il momento clou della mia carriera. Poi, se le cose non funzioneranno, potrete criticarmi”.
“La prima scelta fin dall’inizio”
Soddisfazione massima anche da parte dei vertici della federazione. Il presidente della DFB, Bernd Neuendorf, ha confermato che Klopp è sempre stata la prima scelta per la panchina: “Era la nostra soluzione prioritaria fin dall’inizio, eravamo tutti d’accordo all’interno della federazione. Abbiamo fatto tutto il possibile per coinvolgerlo: è semplicemente la decisione migliore”.
I primi impegni di Klopp da ct della Germania
Il debutto di Klopp arriverà tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre, quando la Germania sarà impegnata in quattro sfide di Nations League in un’unica finestra dedicata alle Nazionali.
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24 settembre: esordio ad Amsterdam contro l’Olanda
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27 settembre: prima casalinga ad Augusta contro la Grecia.
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1 ottobre: sfida contro la Serbia all’Allianz Arena
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4 ottobre: trasferta a Salonicco, ancora contro la Grecia.










