Quando il Manchester City ha affrontato e battuto ieri l’Arsenal, qualcuno ha rubato la scena, e il suo nome è Rayan Cherki. Il talento del City si è messo in mostra con giocate straordinarie, confermando le sue enormi qualità. E pensare che anni fa avrebbe potuto indossare la maglia del Milan, un sogno sfumato per un paio di milioni…
Una prestazione sublime contro l’Arsenal
Manchester City-Arsenal è stata una partita che ha permesso a Rayan Cherki di dimostrare ancora una volta il suo valore. Poco dopo il fischio iniziale si è subito messo in evidenza, segnando un gol spettacolare con una serpentina tra i difensori avversari. In campo, il francese è stato esaltante, ogni tocco di palla suggeriva la possibilità che accadesse di qualcosa di speciale. I suoi 22 anni sono solo un numero nel contesto di una maturità calcistica che sembra già avanzata.
Il mancato arrivo al Milan
Pochi sanno che Cherki, come riporta TMW, è stato vicinissimo a diventare un giocatore del Milan. Era solo un quindicenne, ma le sue doti erano già chiare a tutti. Un giovane promettente che si stava facendo le ossa nelle giovanili del Lione. A seguirlo con interesse fu Antonio D’Ottavio, che organizzò addirittura una visita a Milanello.
Tuttavia, la trattativa andò in fumo per via delle richieste dell’agente di Cherki: due milioni di euro in commissioni, considerati troppi anche dalla Juventus e dalla Roma. Una cifra importante per un giovane da far crescere, e così l’accordo non si concretizzò mai. Cherki rimase al Lione, una decisione che col senno di poi si è rivelata giusta per lui e per i club coinvolti.
L’investimento dell’Adidas e il destino felice
Anche l’Adidas aveva intuito le potenzialità del ragazzo, offrendogli prima del 2020 un contratto decennale da 30 milioni di euro. Un investimento significativo che testimonia la fiducia nei suoi mezzi da parte di un colosso mondiale. Il City ora gode dei frutti di un talento cresciuto con calma e metodo, mentre il Milan e gli altri club possono solo immaginare cosa sarebbe potuto essere. E probabilmente si stanno ancora mangiando le mani…











