Mancini in Arabia, Adani spiega la scelta dell’ex ct azzurro. Poi il confronto con Lippi

Continua a far discutere la decisione di Roberto Mancini di allenare l'Arabia Saudita. Lele Adani, alla Bobo Tv, ha spiegato

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Continua a far discutere la decisione di Roberto Mancini di allenare l’Arabia Saudita dopo aver rassegnato le dimissioni da ct della nazionale italiana. La questione è stata affrontata alla Bobo Tv, con Lele Adani che ha replicato ad Antonio Cassano spiegando la scelta dell’ex allenatore azzurro. 

Lo sfogo di Cassano 

Durante l’ultimo appuntamento con la Bobo Tv, Cassano si è lasciato andare a un duro sfogo in merito alla scelta di Mancini di allenare la nazionale saudita: “Ha fatto un disastro a livello comunicativo, va lì per i soldi e non per fare la storia. Va lì per smettere di fare il suo lavoro perché quello non è calcio, a loro non gliene frega un c…o del calcio”.

Cassano, duro sfogo sulla scelta di Mancini di allenare la nazionale saudita

La spiegazione di Adani

Non si è fatta attendere, in tal senso, la replica di Lele Adani: “Era una situazione già delicata che poi è diventata ingestibile. In questa gestione sbagliata la colpa è stata un po’ di tutti, Mancini ha sbagliato nella comunicazione e l’ho detto a lui e al figlio. Il rapporto con la Federazione era stanco e quando le cose stanno così i dubbi vanno condivisi, se non ci si trova o il percorso non è lo stesso bisogna rompere”. Quindi, il confronto con Marcello Lippi: “La nazionale italiana ha vinto due volte ai rigori negli ultimi 40 anni di calcio, una con Lippi e una con Mancini. In questo momento, però, uno è un eroe, mentre sembra che l’altro non abbia vinto niente. Robi chiediti il perché”. 

 

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.