Francia-Senegal, scoppia il caso: commentatore argentino nella bufera per insulti razzisti

Ancora tensioni sull'asse Argentina-Francia. Durante il match transalpino spunta un nuovo clamoroso insulto razzista da parte di un giornalista argentino. Tutti i dettagli del caso sollevato da Le Parisien

Mbappe in Francia-Senegal

27

Punta centrale

10

Real Madrid


  • 20 Dicembre 1998
  • Francia
  • 178 cm
  • 75 kg
  • Biografia

⚽ Caratteristiche tecniche

Kylian Mbappé è un attaccante francese tra i migliori al mondo, capace di giocare come ala sinistra, punta centrale o seconda punta.

Il suo punto di forza principale è una velocità devastante, unita a accelerazione, dribbling secco e grande freddezza sotto porta.

È micidiale negli spazi aperti, ma anche molto efficace in area grazie a tempismo, controllo palla e precisione nel tiro.

Abbina qualità tecniche di altissimo livello a intelligenza tattica, sapendo scegliere quando puntare l’uomo o finalizzare l’azione.

🏆 Palmarès

Club

🏆 Ligue 1 (6) con Monaco e Paris Saint-Germain

🏆 Coppa di Francia (4)

🏆 Coppa di Lega francese (2)

🏆 Trophée des Champions (3)

🥈 Finalista Champions League 2019-20 con il PSG

Nazionale (Francia)

🏆 Campione del Mondo 2018

🥈 Finalista Mondiale 2022 (capocannoniere del torneo)

🏆 UEFA Nations League 2020-21

Individuali

🥇 Capocannoniere della Ligue 1 più volte

🏆 Scarpa d’Oro Mondiale 2022

Numerose inclusioni nei Top XI FIFA e UEFA

📌 Curiosità

Ha vinto il Mondiale a soli 19 anni, segnando in finale come Pelé prima di lui.

È diventato il miglior marcatore della storia del PSG.

Nella finale dei Mondiali 2022 ha realizzato una storica tripletta, evento rarissimo nella storia della competizione.

È noto anche per il suo impegno sociale e per aver donato premi della nazionale in beneficenza.

Nel 2024 si è trasferito al Real Madrid, realizzando il sogno dichiarato fin da bambino.

Mbappé è considerato il volto del calcio moderno, simbolo di velocità, talento e mentalità vincente.

Ci sono ricascati di nuovo. Quella che sembrava una brutta pagina di cronaca sportiva ormai superata si arricchisce purtroppo di un nuovo, deplorevole capitolo. Gli atteggiamenti discriminatori e irridenti da parte di alcune personalità che gravitano attorno alla Nazionale argentina sono tornati violentemente al centro dell’attenzione mediatica internazionale, scatenando un’ondata di indignazione globale che coinvolge direttamente anche i media transalpini.

Il nuovo scivolone in diretta tv su Francia-Senegal

Il terreno dello scontro a distanza, questa volta, è stata la sfida calcistica che ha visto la Francia battere il Senegal con un netto 3-1. Una partita spettacolare in cui i riflettori erano puntati soprattutto su Kylian Mbappé, autore di una prestazione maiuscola che ha zittito le critiche di chi sosteneva che la sua presenza potesse peggiorare i meccanismi della selezione transalpina.

A rovinare la serata di sport, tuttavia, ci ha pensato un commentatore argentino dell’emittente DirectTV Sport. Come denunciato con forza dal quotidiano francese Le Parisien, il giornalista si è reso protagonista di un’affermazione a sfondo fortemente razzista. Durante l’intervallo, nel tentare di analizzare la partita, il cronista ha riassunto la situazione dichiarando testualmente che “per il momento i due paesi africani sono sull’1-1”, commettendo tra l’altro un errore grossolano visto che in quel momento il punteggio ufficiale era ancora fermo sullo 0-0. Un’associazione immediata e discriminatoria tra la selezione francese e il continente africano che ha immediatamente sollevato un polverone.

I precedenti: dal video shock di Enzo Fernández al caso Agüero

Le Parisien ha colto l’occasione per ricordare come questo episodio non sia affatto isolato, ma si inserisca in una scia di precedenti decisamente imbarazzanti che hanno visto coinvolti tesserati ed ex glorie della selezione Albiceleste tre volte campione del mondo.

Il pensiero corre immediatamente al 2024, quando scoppiò un vero e proprio caso diplomatico internazionale dopo la vittoria dell’Argentina in Copa America. In quell’occasione, il centrocampista Enzo Fernández filmò in diretta social i festeggiamenti della squadra, durante i quali i giocatori intonarono un coro esplicitamente razzista e transfobico rivolto proprio ai calciatori della Nazionale francese:

“Giocano per la Francia ma vengono dall’Angola, correranno bene. La loro madre è nigeriana, il padre è cambogiano ma sul passaporto: francese”.

Una ferita profonda nei rapporti tra le due federazioni, a cui era seguito, nel 2025, un altro scivolone mediatico che aveva visto protagonista l’ex attaccante Kun Agüero, colpevole di aver riso pubblicamente a una battuta che definiva il Senegal come “la seconda squadra della Francia”.

Una mentalità da cambiare

Questa sequenza di episodi dimostra come una parte — seppur minoritaria — dell’ambiente calcistico argentino fatichi a comprendere la gravità di certe affermazioni, scambiate troppo spesso per semplice goliardia da spogliatoio o da bar. Il mondo del calcio si sta muovendo unito verso la tolleranza zero contro ogni forma di discriminazione, e qualcuno dovrebbe finalmente ricordare a certi protagonisti che certe mentalità retrograde appartengono a un’epoca fortunatamente passata da un pezzo.

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