Dal recente sfogo sui social contro gli haters a un progetto innovativo che attende risposte ufficiali. Ciccio Gullo, ex volto del reality Campioni e oggi imprenditore, ci ha raccontato gli ultimi aggiornamenti sulla Gullocam e ci ha rivelato un certo ostracismo da parte della Lega Serie A nei confronti della sua invenzione.
Ciao Ciccio parliamo dell’ultimo episodio che ti ha visto protagonista. Il tuo sfogo sui social dopo i commenti di body shaming. Ci spieghi bene cos’è successo?
“Sono 20 anni che ricevo insulti, come tutti i personaggi famosi d’altronde. La gente che mi ha conosciuto 20 anni fa in un reality pensa che sarei invecchiato con quell’immagine, ma non è così. La faccia resta la stessa ma il mio corpo è cambiato ovviamente. Mi ero talmente annoiato di leggere quei commenti d’odio che ho fatto un post per mandare a quel paese queste persone cattive. Non era mia intenzione farlo diventare un caso di stato, ho solo pensato che se ci fosse stato al mio posto un ragazzino sarebbe stato un grosso problema. La Gazzetta dello Sport è stata la prima a riportare la notizia e subito dopo l’hanno ripresa tutti gli altri quotidiani, dando risalto all’accaduto. Spero di essere stato d’aiuto a quelle famiglie che hanno questo problema in casa”.
Non è la prima volta che sei soggetto a commenti pesanti dagli haters. Come te lo spieghi?
“Io me ne fotto, ho le spalle larghe ma a questo giro mi sono arrabbiato perché ho pensato che questi messaggi sono come proiettili che a me rimbalzano addosso, ma ad un ragazzino lo ammazzano. Spero che qualcosa cambi ma purtroppo la cattiveria ci sarà sempre”.
Qualcuno nei commenti ha scritto che ti porti dietro la nomina di “cialtrone” per quella famosa storia del Basilea ai tempi di Campioni…
“La gente è frustrata e invidiosa dei successi degli altri. Certa gente è come il camion della spazzatura che ha bisogno di svuotare le proprie insoddisfazioni su qualcuno e quindi prende di mira le persone famose sui social. Se insultano Laura Pausini, che rappresenta la musica italiana nel mondo, figurati se non insultano Gullo. A queste persone dico solo: fatevi una vita e non rompete i co***!.”
Passiamo alla Gullocam. Un anno fa l’hai presentata al mondo e recentemente è stata usata nel concerto dei Nomadi. Ci sono aggiornamenti dalla Lega Serie A?
“La Gullocam sta andando velocissima: considerate che ci vuole del tempo prima che una nuova invenzione venga digerita. Ad esempio la Spidercam ci ha messo 5 anni prima di essere approvata. Mi sono dato quel tempo e sono convinto che ce la farò. Sono un po’ arrabbiato con la Lega perché se vai a vedere i rigori di Bologna Inter di Supercoppa Italiana, gli operatori appoggiavano le telecamera per terra per ottenere un’inquadratura come quella della Gullocam. Basterebbe poco per spingere il mio progetto, dando una mano a un italiano ma purtroppo non è così. Per questo motivo sto aprendo a nuove strade, in altri paesi e c’è un manager importante che mi ha dato fiducia e mi sta aiutando. Il mio numero ce l’hanno se vogliono chiamarmi, chiedo solo alla Lega Serie A di non copiarmi. Piuttosto chiamatemi e collaboriamo, dando una visuale unica sui rigori che solo la Gullocam può dare. Vedo una certe chiusura da parte loro verso le innovazioni, sono molto indietro sotto questo aspetto. Riguardo i concerti, confermo che la mia camera è fissa in un palazzetto e i test fatti in un concerto dei Nomadi e della PFM hanno dimostrato la bellezza di queste inquadrature. Poi la testerò nel golf, nel foot golf e nella corsa dei cavalli…”.

Ciccio Gullo con la Gullocam
Facendo un passo indietro e tornando a parlare del mondo del calcio, pensi che ci sia dell’ostracismo nei tuoi confronti?
“Nell’ultima riunione in Lega, c’era un dirigente dell’IFAB che mi ritiene un ostacolo e ha detto che la Gullocam non verrà mai approvata. Poi ho letto recentemente che vogliono cambiare la regola sui calci di rigore e mi sono detto ‘bene, aspettiamo’. Se verrà tolta la ribattuta sui rigori, ricontatterò questa persona per parlarci”.
Negli ultimi anni hai lavorato principalmente nel dietro le quinte come regista. Tornerai protagonista in tv? Si è vociferato di qualche reality…
“Non posso parlare”.
Toglici una curiosità, per quale squadra tifa Ciccio Gullo?
“Da bambino tifavo Palermo perché mio papà è di lì e ho giocato al Barbera la mia migliore partita in carriera. Posso lanciare un messaggio? Rino (Gattuso, ndr) mi firmi la tua maglia? Giuro che non parlo del tunnel che ti feci. Sono 20 anni che me la porto dietro in ogni casa dove ho abitato e vorrei tanto che la firmassi”.











