Junior Cally, Lazza, Geolier, Rosa Chemical e tanti altri artisti hanno conquistato la ribalta nazionale anche grazie al Festival di Sanremo nell’era Amadeus. Il conduttore non ha mai nascosto il ruolo avuto dal figlio José Alberto, grande appassionato di musica, nella scoperta di alcuni di questi giovani talenti. Ma se la musica è una delle sue grandi passioni, il calcio rappresenta l’altra metà della sua vita. Non tutti sanno, infatti, che il 17enne Sebastiani è un giovane portiere dell’Udinese e che quest’estate è stato aggregato da Kosta Runjaic alla prima squadra durante il ritiro estivo. Una nuova sfida, lontano dai riflettori del Festival e con un sogno ben preciso: arrivare un giorno in Serie A.
Chi è José Alberto Sebastiani, il figlio di Amadeus che vuole diventare portiere
José Alberto Sebastiani è nato il 18 gennaio 2009 ed è figlio del conduttore televisivo Amadeus e di Giovanna Civitillo. La sua passione per il calcio è arrivata molto presto e lo ha portato a scegliere un ruolo particolarmente delicato: quello del portiere.
Il suo percorso nel settore giovanile lo ha portato prima alla Roma e successivamente all’Inter, fino al trasferimento all’Udinese nell’estate 2024. Una scelta importante per un ragazzo che aveva appena 15 anni e che ha iniziato così una nuova fase del proprio percorso di crescita.
Nel 2025 è arrivato anche l’esordio con la Primavera dell’Udinese. Un’altra tappa significativa per un giovane estremo difensore che, nel giro di poco tempo, ha iniziato ad avvicinarsi sempre di più al calcio professionistico.
Perché Amadeus lo ha chiamato José: la storia dietro il nome
Il nome José nasconde una curiosità che lega inevitabilmente il ragazzo alla storia dell’Inter.
Quando Amadeus scelse il nome del figlio, José Mourinho era infatti l’allenatore nerazzurro. Il conduttore, grande tifoso dell’Inter, aveva avuto modo di incontrare lo Special One durante un volo tra Lisbona e Milano e rimase particolarmente colpito dalla sua personalità.
Da qui l’idea di chiamare il figlio José, proprio in omaggio all’allenatore che in quegli anni stava scrivendo una delle pagine più importanti della storia nerazzurra.
José Alberto è nato nel gennaio 2009, pochi mesi prima che Mourinho conducesse l’Inter verso lo storico Triplete del 2010.
Il secondo nome, Alberto, è invece legato alla scelta della madre Giovanna Civitillo.
Dall’Inter all’Udinese: la scelta che ha cambiato il suo percorso
Il passaggio all’Udinese rappresenta finora uno dei momenti più importanti della giovane carriera di Sebastiani.
Nel 2024 il portiere ha lasciato il settore giovanile dell’Inter per accettare la proposta del club friulano. Una scelta che gli ha permesso di inserirsi in un ambiente particolarmente attento alla crescita dei giovani.
La progressione è stata evidente già nella stagione successiva. Sebastiani ha trovato spazio con la Primavera, iniziando a confrontarsi con un livello di calcio sempre più vicino a quello professionistico.
A gennaio 2026 è arrivato anche un momento particolarmente simbolico: Amadeus ha assistito dal vivo a Udinese-Inter al Bluenergy Stadium insieme al figlio, ormai dall’altra parte della barricata rispetto alla squadra del cuore di famiglia.
Il grande salto nel 2026: Runjaic lo porta in ritiro con la prima squadra
La vera svolta è arrivata quest’estate.
Kosta Runjaic ha deciso di aggregare José Sebastiani alla prima squadra durante il ritiro estivo. A soli 17 anni, il portiere si è così ritrovato ad allenarsi accanto ai giocatori dell’Udinese, vivendo dall’interno l’ambiente nel quale spera un giorno di giocare stabilmente.
Per un ragazzo della sua età si tratta di un passaggio tutt’altro che banale. Il ritiro rappresenta infatti un’occasione per misurarsi con ritmi, intensità e metodologie di allenamento completamente differenti rispetto a quelle del settore giovanile.
Non significa che l’esordio in Serie A sia dietro l’angolo, ma conferma che il club sta seguendo con attenzione la sua crescita.
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Gli addetti ai lavori lo paragonano a Stefano Tacconi
Tra gli aspetti che hanno maggiormente attirato l’attenzione degli addetti ai lavori ci sono anche le caratteristiche tecniche e la personalità mostrate da Sebastiani.
Il giovane portiere viene infatti accostato, per caratteristiche e atteggiamento tra i pali, a Stefano Tacconi, uno degli estremi difensori italiani più iconici degli anni Ottanta e Novanta.
Il paragone è naturalmente ancora tutto da dimostrare sul campo. Tacconi ha costruito una carriera straordinaria, difendendo anche la porta della Juventus e della Nazionale italiana. Per Sebastiani la strada è ancora lunghissima.
Ma il riferimento è significativo perché racconta la considerazione che il ragazzo sta iniziando a raccogliere tra chi lo segue quotidianamente.
José Sebastiani e la musica: l’altra vita del figlio di Amadeus
Il calcio, però, non è l’unico mondo nel quale José Sebastiani sta cercando di costruire il proprio futuro.
Nel tempo libero si dedica anche alla scrittura musicale. Qui entra in scena il suo alter ego artistico, J$, con il quale ha iniziato a pubblicare e sviluppare progetti nel mondo della musica.
Una caratteristica particolare della sua attività è che José si dedica soprattutto alla scrittura dei brani, senza necessariamente essere lui a interpretarli.
È un aspetto che rende ancora più particolare la sua storia: mentre sul campo prova a diventare un portiere professionista, fuori dal campo coltiva una seconda passione che gli permette di esprimere la propria creatività.
