Che fine ha fatto Fabio Simplicio? Rieccolo tra i dinosauri

Fabio simplicio
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Ricordate Fabio Simplicio? Nei primi anni 2000 fece le fortune del San Paolo insieme a Kakà e a Julio Baptista. Poi fu portato in Italia da Arrigo Sacchi nel 2004 (all’epoca osservatore del Parma) e da lì è iniziato il suo periodo d’oro. Due anni in Emilia e poi 4 anni a Palermo, quando nei rosanero c’erano campioni del mondo come Toni, Barzagli e Zaccardo. Poi la grande chiamata nella Roma dove il brasiliano si è consacrato.

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CHE FINE HA FATTO FABIO SIMPLICIO?

Mezzala dall’inserimento facile e col vizio del gol: Fabio Simplicio ha fatto le fortune dei fantallenatori in quegli anni. Poi dopo l’esperienza romana, nel 2012 si è trasferito in Giappone, dove ha giocato per due anni, prima di ritirarsi in Brasile. Negli ultimi 3 anni si sono perse le tracce, se non per qualche sporadica foto con vecchie glorie giallorosse di quegli anni. Simplicio in realtà è diventato un imprenditore: gestisce un parco giochi per bambini a tema dinosauri. Ma non solo, fa anche il procuratore insieme al fratello di Doni, ex portiere della Roma.

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L’ex centrocampista ha ricordato i suoi primi tempi in Italia: “Sono arrivato a Parma ad agosto e c’era tanto caldo, non c’era quasi nessuno per le strade: alle dieci di sera era tutto chiuso. Quando sono arrivato mi sono sentito un po’ perso. Però passare al Parma per me è stato importante. C’erano tanti ragazzi giovani e giocatori esperti come Giuseppe Cardone e Domenico Morfeo: loro mi hanno dato una grandissima mano per imparare subito l’italiano. A calcio sapevo giocare, in Italia ho appreso solo ciò che in Brasile non avevo mai fatto”. Poi la favola Palermo: “Ho giocato con grandi giocatori come Amauri, Miccoli e Cavani. Per me è stato un onore. Quando lasciai la Sicilia piansi, ho lasciato persone importanti lì”.

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Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.