Il calciomercato estivo si è già acceso, e una clamorosa indiscrezione fa sognare i tifosi della Brianza. Il Monza ha messo concretamente gli occhi su Claudio Echeverri, gioiello argentino classe 2006 di proprietà del Manchester City. Il club biancorosso, sotto la sapiente guida strategica del direttore sportivo Nicolás Burdisso, sta cercando di anticipare la concorrenza internazionale per assicurarsi uno dei talenti più cristallini e chiacchierati del calcio sudamericano ed europeo, reduce da una stagione di transizione vissuta intensamente tra Inghilterra, Germania e Spagna.
La strategia del Monza: cifre, costi e formule dell’affare con il City
Trattare con il gruppo City Football Group non è mai una missione semplice, ma Nicolás Burdisso punta forte sui suoi canali diretti e sul fascino della Serie A come palestra ideale di crescita. Claudio Echeverri è stato acquistato dal Manchester City nel gennaio del 2024 per una cifra vicina ai 18,5 milioni di euro più bonus versati nelle casse del River Plate. Oggi il suo valore di mercato reale orbita attorno ai 20-25 milioni di euro, una cifra fuori portata per un acquisto a titolo definitivo da parte del club brianzolo.
La formula su cui sta lavorando il Monza è quella del prestito secco o, al massimo, di un prestito con diritto di riscatto e solido controriscatto a favore dei Citizens, i quali non hanno alcuna intenzione di perdere il controllo definitivo sul cartellino del ragazzo. Lo scoglio principale resta l’ingaggio, ma i rapporti fluidi tra le dirigenze potrebbero portare a una sinergia con la condivisione dello stipendio, permettendo al Monza di regalarsi un top player assoluto per la trequarti.
Caratteristiche tecniche: il dribbling diabolico
Basso centro di gravità, accelerazione pazzesca e una conduzione di palla che sembra ipnotizzare i difensori avversari. Claudio Echeverri è un centrocampista offensivo moderno, in grado di agire sia da classico trequartista centrale che da esterno d’attacco su entrambe le corsie. Destro naturale di un metro e settantuno centimetri, spicca per la rapidità d’esecuzione nello stretto e per la pulizia del calcio, doti che lo rendono micidiale nelle situazioni di uno contro uno. Nel gioco di parole dei media argentini viene spesso accostato a Lionel Messi per movenze e statura, sebbene il ragazzo abbia dichiarato di ispirarsi principalmente a Juan Fernando Quintero, oltre che alla stessa Pulce.
Il “tour” europeo: l’apprendistato tra Manchester, Leverkusen e Girona
Nonostante la giovanissima età, il talento di Resistencia ha già accumulato un bagaglio di esperienze europee unico nel suo genere. Sbarcato in Inghilterra nel gennaio 2025 (il Man City lo aveva acquistato un anno prima dal River Plate per circa 20 milioni lasciandolo poi un anno in prestito in Argentina), il classe 2006 ha debuttato con i Citizens nel maggio del 2025 in FA Cup ed è sceso in campo in Premier League e persino nel Mondiale per Club, dove ha segnato una rete contro l’Al Ain. Guardiola e la dirigenza del club hanno poi optato per dei prestiti formativi.
La stagione 2025-2026 è stata un vero e proprio tour de force: ha iniziato l’anno in Germania con la maglia del Bayer Leverkusen, collezionando una manciata di presenze tra Bundesliga e Champions League sotto la guida di Xabi Alonso, prima che il City lo richiamasse a dicembre per girarlo a gennaio al Girona. In Spagna, all’interno della Liga, il ragazzo ha trovato maggiore continuità accumulando 28 presenze complessive tra campionato e coppe, impreziosite da un gol e due assist, tra cui una sontuosa prestazione contro l’Athletic Club e una maglia da titolare nella prestigiosa sfida contro il Real Madrid.
Palmares e curiosità: perché tutti lo chiamano “El Diablito”
Il palmarès di Echeverri è già incredibilmente ricco per un ragazzo della sua età. Con il River Plate ha conquistato una Primera División, una Supercopa Argentina e un Trofeo de Campeones nel 2023, oltre ad essere stato uno dei trascinatori assoluti delle selezioni giovanili argentine, inclusa la spedizione olimpica del 2024.
Il soprannome con cui è universalmente noto, “El Diablito” (il piccolo diavolo), racchiude una curiosità storica e linguistica: gli è stato assegnato fin dai primi calci nelle giovanili a causa della somiglianza fisica, del cognome quasi identico e dello stile di gioco elettrico con Marco Etcheverry, leggendario trequartista della nazionale boliviana degli anni Novanta soprannominato, appunto, “El Diablo”. Un soprannome che ora il Monza spera di veder correre sul manto erboso dello U-Power Stadium.











