Luka Modrić è un centrocampista croato (classe 1985), considerato uno dei migliori interpreti del ruolo nella storia del calcio e vincitore del Pallone d'Oro nel 2018. Dopo una carriera leggendaria con il Real Madrid, nel 2025 si è trasferito all’AC Milan.
È un centrocampista creativo e intelligente, capace di controllare il ritmo di gioco con passaggi precisi di corto e lungo raggio e visione sopraffina. Eccelle nel controllo palla, nella lettura delle situazioni e nella gestione del gioco anche sotto pressione, costruendo azioni per i compagni o impostando dal basso.
Nonostante l’altezza contenuta, compensa con agilità, tecnica raffinata e resistenza; è stato spesso schierato anche come regista o mezzala a seconda delle esigenze tattiche.
Modrić è spesso lodato per la sua longevità ad altissimo livello, giocando da protagonista ben oltre i 35 anni. Oltre al calcio, ha interessi come la musica (suona la chitarra) e l’arte del disegno, attività che pratica nei momenti liberi. Ha indossato storicamente la maglia numero 14 anche in onore di Johan Cruyff, scelta ripetuta anche al Milan.
Mathieu Flamini, ex centrocampista che ha vestito le maglie di Arsenal, Marsiglia e Milan, è un uomo che ha saputo trasformare la sua passione per il calcio in una carriera imprenditoriale di successo. Dal ritiro nel 2019, Flamini è diventato uno degli imprenditori più rispettati nel campo delle biotecnologie. La sua azienda, GFBiochemicals, si è rapidamente affermata come leader nel settore biochimico, con una stima patrimoniale che Forbes indica oltre gli 11 miliardi di euro. Una svolta ecologica e finanziaria che racconta una storia di ambizione e successo al di fuori del campo da gioco.
L’incredibile viaggio imprenditoriale di Flamini
Dopo aver appeso gli scarpini al chiodo, Flamini non si è lasciato alle spalle solo il calcio, ma ha abbracciato una missione: contribuire a un pianeta più sostenibile. La sua azienda, GFBiochemicals, si dedica allo sviluppo di soluzioni chimiche ricavate da fonti rinnovabili, un settore in rapida espansione grazie alla crescente consapevolezza ambientale globale. “Il calcio era il mio sogno d’infanzia, ma l’ambiente ha sempre avuto un ruolo centrale nella mia vita“, ha dichiarato il francese in un’intervista alla Harvard Business Review. Un pensiero che ha accompagnato la sua carriera e che lo ha spinto a cercare vie d’impresa già in giovane età.
La consapevolezza nata a Milano
Il passaggio al Milan ha rappresentato per Mathieu molto più che un’esperienza calcistica. “Quando sono arrivato al Milan a 24 anni ero uno dei più giovani; molti dei miei compagni avevano già altre attività fuori dal campo“, ha confidato Flamini. E così ha iniziato a porsi domande sull’imprenditoria, arricchendo la sua visione di una carriera oltre il rettangolo verde. Grazie a questo contesto e alla sua coscienza ecologica precoce, Flamini è riuscito a coniugare la passione per lo sport con un forte impegno per la sostenibilità.
Voci di ritorno a casa: l’Arsenal all’orizzonte?
Nonostante il suo successo nel mondo degli affari, la passione per il calcio non lo ha mai abbandonato. In Inghilterra stanno circolando voci su un suo possibile interesse a rilevare delle quote dell’Arsenal, il club dove Flamini ha collezionato 153 presenze e molte soddisfazioni sportive. Per lui sarebbe come un “ritorno a casa”, non solo dal punto di vista affettivo, ma anche come un modo per combinare il suo amore per il calcio con la sua esperienza e visione imprenditoriale.











