Duván Zapata è un attaccante colombiano potente e completo, noto per la sua straordinaria forza fisica unita a una sorprendente velocità negli spazi aperti. Gioca prevalentemente come centravanti, ma sa anche muoversi lateralmente e partecipare alla manovra, risultando efficace nel gioco di sponda e negli inserimenti. È particolarmente temibile in area di rigore, dove abbina senso del gol, capacità di proteggere palla e finalizzazione con entrambi i piedi, oltre a una buona abilità nel gioco aereo.
Nel corso della sua carriera ha ottenuto risultati importanti soprattutto con l’Atalanta, club con cui ha vissuto le stagioni migliori dal punto di vista realizzativo, diventando uno dei marcatori più prolifici della Serie A negli ultimi anni. Con la squadra bergamasca ha contribuito a storiche qualificazioni in Champions League, mentre in precedenza aveva conquistato una Coppa Italia con la Sampdoria. Con la nazionale colombiana ha partecipato a diverse competizioni internazionali, tra cui Coppa America e Mondiali.
Tra le curiosità, Zapata è soprannominato “El Toro” per la sua potenza fisica e la capacità di travolgere le difese avversarie. È anche noto per la sua costanza realizzativa contro le grandi squadre, che lo ha reso un attaccante particolarmente temuto nel campionato italiano.
Il Torino volta pagina. Dopo una stagione tra alti e bassi, i granata scommettono su una nuova guida tecnica per rifondare la squadra e guardare al futuro con ottimismo. Il club ha deciso di affidare la panchina a un giovane allenatore, il cui nome non è nuovo agli appassionati di calcio italiano. Ignazio Abate, ex terzino del Milan con una recente esperienza alla guida della Juve Stabia in Serie B, è stato scelto come il nuovo timoniere del Torino.
Un nuovo capitolo con Ignazio Abate
I tifosi granata chiedevano un cambiamento e la dirigenza ha risposto. Ignazio Abate è stato scelto dopo aver valutato attentamente diverse opzioni, tra cui quelle di Alberto Aquilani e Ivan Juric. Alla fine, è stato Abate a convincere tutti grazie alla sua visione di gioco e alla sua filosofia orientata allo sviluppo del talento giovanile.
Sebbene Abate sia una scelta coraggiosa, il suo passato milanista non sembra spaventare i dirigenti torinesi, che confidano in un progetto a lungo termine. L’ex laterale destro ha dato prova di avere le idee chiare e una mentalità vincente, qualità che dovrebbe trasmettere a un gruppo desideroso di riscatto.
L’accordo e le prime sfide
Dopo due lunghi incontri, Abate ha raggiunto un accordo per un contratto biennale, che sarà ufficializzato a breve. Il presidente del Torino ha voluto accelerare i tempi per dare stabilità all’ambiente e permettere all’allenatore di pianificare al meglio la prossima stagione.
Abate avrà il compito di riportare entusiasmo tra le file dei tifosi, che da troppo tempo vedono i propri beniamini arrancare nelle zone meno nobili della classifica. La sfida è ardua: tornare ad essere una squadra temibile, capace di lottare per un posto in Europa, non sarà semplice.
La filosofia del nuovo allenatore
Ignazio Abate porta con sé un bagaglio di esperienze maturate sul campo e in panchina. La sua breve ma intensa carriera da allenatore ha già mostrato alcuni tratti distintivi: un gioco basato sul pressing alto e la valorizzazione dei giovani talenti. Nel recente passato, ha dimostrato di saper lavorare benissimo con i ragazzi più promettenti, come dimostra la sua esperienza alla Juve Stabia.
Nel nuovo Torino, Abate avrà l’opportunità di valorizzare alcuni giovani che aspettano lo spazio per mettersi in mostra. I granata hanno sempre avuto un occhio di riguardo per il vivaio, e il nuovo mister potrebbe addirittura farne il fulcro del progetto tecnico. Per lui, come riferito da Di Mrazio, si parla di un contratto biennale. Per il Torino inizia una nuova era.








