Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.
Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.
Lo stacco netto tra il calcio giocato al vertice e la vita di tutti i giorni non è mai stato così interessante come nel caso di Massimiliano Tonetto. Dopo una carriera vissuta tra emozioni Champions, stadi colmi di tifo e competizioni internazionali, l’ex calciatore ha scelto un percorso decisamente inusuale: quello del conducente Uber. Eppure, sotto il volante di una macchina nera lucida, si nasconde ancora il guerriero del campo, spinto non da necessità ma da una voglia di mettersi nuovamente in gioco.
Dal campo da gioco al sedile del guidatore
Chi avrebbe mai immaginato che un calciatore così legato al pallone si sarebbe reinventato dietro il volante di un’auto? In verità, per Tonetto, questa non è una ritirata strategica né un passo indietro causato da avversità finanziarie. L’ex esterno di Roma e Sampdoria ha deciso di investire in una società di Ncc, entrando a piè pari nel mondo degli affari ma con un approccio completamente diverso.
Il suo profilo su Uber ha già fatto il giro del web, raggiungendo la viralità su X e generando curiosità tra appassionati di calcio e non. Sono già più di 191 le corse registrate, e a leggere le recensioni pare che tutti i passeggeri non possano fare a meno di rimanere affascinati dai racconti di uno che ha calcato campi prestigiosi. Come racconta a Repubblica, l’avventura era dettata dal desiderio di fare qualcosa di nuovo, pur rimanendo connesso col mondo.
Un progetto di vita, non un ripiego
Nel mondo dello sport, non è raro sentire storie di ex atleti che lottano per trovare una loro identità fuori dai riflettori. Tuttavia, nel caso di Tonetto, il percorso intrapreso sembra rispondere più a una scelta di curiosità e desiderio di avventura, che non a un bisogno.











