Anthony Taylor lascia: si ritira il fischietto inglese contestato dai tifosi della Roma

Dopo oltre vent'anni di carriera e 400 gare in Premier League, Anthony Taylor appende il fischietto al chiodo. La decisione del controverso arbitro inglese

Anthony Taylor

32

Seconda punta

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AS Roma


  • 15 Novembre 1993
  • Argentina
  • 177 cm
  • 75 kg
  • Biografia

Paulo Dybala è un attaccante argentino dotato di talento naturale e creatività, capace di accendere la partita con una giocata improvvisa. Mancino elegante, ama muoversi tra le linee, dove sfrutta tecnica raffinata, controllo stretto e visione di gioco per creare superiorità e occasioni. Può agire da seconda punta o da trequartista, combinando dribbling, assist e conclusioni precise dalla distanza, soprattutto con il suo sinistro, diventato un marchio di fabbrica. Non è solo fantasia, perché nel tempo ha sviluppato intelligenza tattica e capacità di legare il gioco, risultando prezioso anche nella costruzione offensiva.

Nel suo palmarès figurano numerosi trofei nazionali conquistati in Italia, tra campionati e coppe, oltre a riconoscimenti individuali che ne hanno certificato il valore tecnico. Con la nazionale argentina ha vissuto momenti importanti, facendo parte del gruppo che ha riportato il Paese ai vertici internazionali. Tra le curiosità spicca il soprannome legato alla sua esultanza con la maschera, diventata iconica tra i tifosi, e il percorso che lo ha portato dal calcio argentino a imporsi stabilmente in Europa. La sua carriera è segnata da giocate spettacolari e da una continua ricerca della qualità.

Dopo oltre due decenni vissuti da assoluto protagonista sui campi di calcio di tutto il mondo, Anthony Taylor ha deciso di ritirarsi ufficialmente. Il fischietto britannico chiude così una carriera longeva ed estremamente intensa, caratterizzata da oltre quattrocento direzioni di gara nella sola Premier League e da un numero impressionante di match internazionali di primissimo piano. La sua ultima apparizione sul terreno di gioco resta la sfibrante sfida tra Spagna e Portogallo nel Mondiale appena concluso, un palcoscenico prestigioso che ha segnato la fine del suo percorso professionale.

Nonostante l’innegabile stima riposta in lui dalle commissioni arbitrali di UEFA e FIFA, il nome del direttore di gara inglese evoca ricordi amari in moltissimi appassionati. In Italia, e nello specifico nella sponda giallorossa della Capitale, la sua figura è associata a uno dei momenti più controversi e carichi di tensione della storia recente. Per la tifoseria della Roma, infatti, Taylor rappresenta l’emblema di una ferita sportiva mai del tutto rimarginata.

La notte di Budapest e lo scontro con José Mourinho

La ragione di questa rivalità sportiva e del profondo risentimento affonda le sue radici nella finale di Europa League del 2023 disputata a Budapest tra la Roma e il Siviglia. In quella serata ricca di nervosismo, la gestione di gara firmata da Anthony Taylor finì al centro di roventi polemiche a causa di alcune decisioni chiave, prima fra tutte la mancata concessione di un rigore per un solare fallo di mano di Fernando nell’area spagnola. Quell’episodio, unito a una conduzione ritenuta ampiamente sbilanciata, scatenò una reazione a catena dentro e fuori dal campo.

A farsi portavoce della rabbia dell’intero popolo romanista fu José Mourinho, all’epoca tecnico dei giallorossi. Lo Special One diede vita a una protesta clamorosa nel parcheggio dello stadio di Budapest, dove affrontò direttamente il fischietto inglese accusandolo con parole durissime davanti alle telecamere. Le immagini di quella lite fecero il giro del pianeta e registrarono un seguito ancora più incandescente il giorno successivo all’aeroporto, quando Taylor e la sua famiglia vennero contestati duramente dai tifosi romanisti in rientro dall’Ungheria. Un episodio drammatico che ha inevitabilmente segnato l’immagine pubblica dell’arbitro nei confronti del calcio italiano.

Un’eredità complessa al termine di una lunghissima carriera

Al netto delle inevitabili contestazioni che ne hanno accompagnato il percorso, il ritiro di Anthony Taylor priva il movimento calcistico inglese ed europeo di uno dei suoi direttori di gara più esperti. La capacità di gestire ritmi elevatissimi e la costante presenza nei tornei internazionali gli hanno garantito per anni un posto fisso nelle garanzie della UEFA, portandolo a dirigere i match più importanti del pianeta.

La decisione di appendere il fischietto al chiodo chiude un capitolo fondamentale dell’arbitraggio moderno. Se per le istituzioni internazionali si conclude la parabola di un arbitro di grandissima caratura e affidabilità, per i tifosi della Roma esce di scena un avversario simbolico, la cui figura rimarrà per sempre intrecciata a quella notte di maggio a Budapest.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.


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