⚽ Caratteristiche tecniche
Kylian Mbappé è un attaccante francese tra i migliori al mondo, capace di giocare come ala sinistra, punta centrale o seconda punta.
Il suo punto di forza principale è una velocità devastante, unita a accelerazione, dribbling secco e grande freddezza sotto porta.
È micidiale negli spazi aperti, ma anche molto efficace in area grazie a tempismo, controllo palla e precisione nel tiro.
Abbina qualità tecniche di altissimo livello a intelligenza tattica, sapendo scegliere quando puntare l’uomo o finalizzare l’azione.
🏆 Palmarès
Club
🏆 Ligue 1 (6) con Monaco e Paris Saint-Germain
🏆 Coppa di Francia (4)
🏆 Coppa di Lega francese (2)
🏆 Trophée des Champions (3)
🥈 Finalista Champions League 2019-20 con il PSG
Nazionale (Francia)
🏆 Campione del Mondo 2018
🥈 Finalista Mondiale 2022 (capocannoniere del torneo)
🏆 UEFA Nations League 2020-21
Individuali
🥇 Capocannoniere della Ligue 1 più volte
🏆 Scarpa d’Oro Mondiale 2022
Numerose inclusioni nei Top XI FIFA e UEFA
📌 Curiosità
Ha vinto il Mondiale a soli 19 anni, segnando in finale come Pelé prima di lui.
È diventato il miglior marcatore della storia del PSG.
Nella finale dei Mondiali 2022 ha realizzato una storica tripletta, evento rarissimo nella storia della competizione.
È noto anche per il suo impegno sociale e per aver donato premi della nazionale in beneficenza.
Nel 2024 si è trasferito al Real Madrid, realizzando il sogno dichiarato fin da bambino.
Mbappé è considerato il volto del calcio moderno, simbolo di velocità, talento e mentalità vincente.
Il calvario fisico e professionale di Paul Pogba sembra non avere mai una fine e si arricchisce oggi di un altro amaro capitolo durante la preparazione estiva del Monaco. Nel corso di una sessione di allenamento caratterizzata da una partitella a ranghi ridotti, il centrocampista francese si è fermato all’improvviso a causa di un violento infortunio muscolare alla coscia sinistra. L’episodio, riportato dal quotidiano locale Nice-Matin, ha subito gettato un’ombra di forte preoccupazione sul campo di allenamento del club monegasco. Il calciatore, visibilmente abbattuto e sconfortato dal ripetersi di questi problemi fisici, è stato immediatamente circondato dai compagni di squadra, che hanno cercato in ogni modo di rincuorarlo e di prestargli supporto dal punto di vista morale. Il nuovo stop rappresenta una mazzata terribile per il morale del giocatore, riaprendo ferite mai del tutto rimarginate dopo la fine ingloriosa del suo secondo ciclo con la maglia della Juventus.
Pre-campionato da incubo e fragilità fisica cronica
Il percorso di avvicinamento alla nuova stagione dell’ex calciatore bianconero era già stato contrassegnato da continue battute d’arresto che ne avevano fortemente limitato il lavoro sul campo. Nel corso del ritiro estivo, Pogba era riuscito a mettere a referto soltanto appena 45 minuti di gioco nella prima amichevole programmata dallo staff tecnico. Subito dopo quella fugace apparizione, la sua preparazione si era tragicamente bloccata a causa di un fastidioso problema al ginocchio destro. Quest’ultimo guaio articolare lo aveva costretto ad assistere dalla tribuna a tutte le successive e prestigiose sfide internazionali che vedevano impegnato il Monaco, tra cui i test match contro Sporting Lisbona, Cercle Brugge, Getafe e Liverpool. L’ulteriore lesione muscolare riportata alla coscia sinistra non fa che confermare una fragilità atletica diventata ormai strutturale, rendendo quasi impossibile un suo recupero a pieno regime nei tempi brevi.
L’esperienza a Monaco al capolinea e il futuro in bilico
Arrivato nel Principato di Monaco tra grandi aspettative e tanta curiosità dopo la dolorosa e inevitabile risoluzione contrattuale con la Juventus, il tentativo di rinascita di Pogba non ha mai trovato concreta attuazione. Il club monegasco gli aveva concesso una fiducia immensa, offrendogli un contesto protetto e professionale per potersi rilanciare ad alti livelli. Tuttavia, la risposta del campo è stata impietosa già nel corso della passata stagione, durante la quale il centrocampista era riuscito a raccogliere solamente pochissimi scampoli di gara distribuiti su sei partite complessive. Di fronte all’ennesima ricaduta atletica e all’evidente impossibilità di garantire continuità di prestazioni, la pazienza della dirigenza sembra essere arrivata al limite. Quest’ultimo infortunio estivo rischia di rappresentare il punto di non ritorno definitivo, rendendo quasi inevitabile la separazione prematura e precludendo in maniera irreversibile la sua permanenza con la maglia del Monaco.
