L’incubo di Gabriel Jesus dopo la “follia” di Guardiola

Undici gol in trentatré partite tra Premier League, Europa League e Coppa di Lega: questo il bilancio della prima stagione di Gabriel Jesus

Gabriel Jesus
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Undici gol e otto assist in 33 partite tra Premier League, Europa League e Coppa di Lega: questo il bilancio della prima stagione di Gabriel Jesus con la maglia dell’Arsenal. Il classe ’97 brasiliano, approdato tra le fila dei Gunners la scorsa estate dopo sei stagioni al Manchester City, ha raccontato il dramma vissuto nell’ultima stagione sotto la guida di Guardiola.

Gabriel Jesus con la maglia dell’Arsenal

 

Gli esperimenti di Guardiola

Se nell’annata appena conclusa, in virtù dell’arrivo di Erling Haaland (52 gol in 53 partite), Pep Guardiola ha potuto contare su una prima punta di altissimo spessore, la stagione 2021/22 è stata invece scandita da una serie di esperimenti. Il tecnico spagnolo ha più volte ribadito la propria volontà di affidarsi a un tridente d’attacco composto da due ali e un centrocampista offensivo, spesso individuato nella figura di Bernardo Silva, piuttosto che a un centravanti.

Il crollo di Gabriel Jesus

Una situazione, questa, che il tecnico del Manchester City ha proposto fin dall’inizio della stagione in Europa, dando invece continuità a Gabriel Jesus in Premier, salvo poi ridurne il minutaggio nella seconda parte del campionato. Nelle prime quattro giornate di Champions League, infatti, il brasiliano gioca appena 43 minuti in tre partite, rimanendo in panchina nella trasferta di Bruges. Quindi, in occasione della sfida di ritorno contro il Paris Saint Germain, decisiva in ottica primo posto nel gruppo A, Guardiola decide di schierare Zinchenko, terzino sinistro di ruolo, come falso nueve.

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Pep Guardiola, 52 anni, dal 2016 sulla panchina del Manchester City

Una scelta che getta nello sconforto Gabriel Jesus, come da lui stesso raccontato a Denilson Show, podcast condotto dall’ex nazionale brasiliano Denilson: “Una follia, il giorno prima in allenamento non l’ha nemmeno schierato, ha messo me come attaccante. Due ore prima della partita la squadra mangia, riposa e poi va allo stadio. Dopo che Guardiola ha comunicato la formazione, io non ho neanche mangiato. Sono andato in camera piangendo, ho chiamato mia madre e le ho detto: <<Voglio andarmene>>. Ha messo un terzino al posto mio, sono impazzito”.

  

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.