Grealish si sta distruggendo: notti alcoliche, seduta saltata ed esclusione punitiva nell’Everton

Jack Grealish escluso dall'Everton per indisciplina dopo due serate brava consecutive a Londra e Wilmslow. La posizione del tecnico David Moyes

Grealish con la maglia dell'Everton
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La carriera di Jack Grealish si ritrova spinta verso l’ennesimo ed equivoco punto di non ritorno. L’esterno inglese, acquistato in passato dal Manchester City per la cifra record di 140 milioni di euro e attualmente in forza all’Everton, è finito di nuovo al centro di un polverone mediatico a causa delle sue intemperanze lontano dal rettangolo di gioco. Stando alle dettagliate ricostruzioni pubblicate dalla stampa britannica e dal quotidiano The Sun, il calciatore avrebbe trascorso due notti consecutive di bagordi alcolici, arrivate al culmine con la mancata presentazione alla successiva seduta d’allenamento. La risposta del club di Liverpool non si è fatta attendere: la dirigenza ha applicato la linea della tolleranza zero, disponendo l’immediata esclusione del giocatore dalla lista dei convocati per la sfida di Carabao Cup contro il Newcastle United a causa di una palese violazione del codice etico interno.

La ricostruzione delle serate e la ferma posizione di David Moyes

Gli eventi hanno preso il via la sera del 19 ottobre, quando il trentunenne ha presenziato alla cerimonia dei Pride of Britain Awards al Grosvenor House Hotel di Londra. Finita la serata di gala, l’esterno ha tirato a lungo al Bam Karaoke Box nel quartiere di Victoria insieme a una cerchia di amici. Non contento del primo fuori programma, Grealish ha replicato la notte seguente facendosi avvistare al pub The Mauldeth di Wilmslow insieme ai compagni di squadra Jordan Pickford e Tyler Dibling, oltre all’ex compagno del City Kyle Walker. Un comportamento sfociato poi nel grave ritardo alle strutture sportive dei Toffees. In conferenza stampa il manager David Moyes ha spalleggiato in toto le punizioni comminate dall’Everton: “Non entrerò nei dettagli. Il club ha preso una decisione e io la sostengo integralmente. Non voglio aggiungere altro sull’argomento”.

Un bivio fondamentale a 31 anni tra passato e prospettive future

Non si tratta purtroppo di una novità per un profilo scivolato più volte nelle cronache dei tabloid inglesi per la gestione disordinata della vita privata. Già nel maggio scorso le prime pagine ritraevano il giocatore visibilmente alticcio durante un pomeriggio di riposo, episodio che spinse Pep Guardiola a bollare il ragazzo come smarrito nelle priorità sportive e a formalizzarne la cessione a titolo temporaneo ai Toffees. Raggiunta la soglia dei 31 anni, la carriera di Grealish appare drammaticamente bloccata davanti a un bivio: la permanenza ad alti livelli passa necessariamente da un definitivo esame di coscienza e da un repentino cambio di marcia comportamentale, prima che il talento purissimo metta definitivamente a repentaglio il proprio percorso nel grande calcio.


Marco Corsini

Marco Corsini

Redattore

Redattore e analista sportivo per Chiamarsi Bomber, con una specializzazione verticale sulle realtà calcistiche del Centro e del Sud Italia. Dalle piazze storiche della Serie A ai talenti emergenti delle categorie collegate, Marco si occupa di raccontare le storie dietro i risultati e di monitorare l'evoluzione tattica e societaria delle squadre del territorio. Appassionato di statistiche, contribuisce quotidianamente alla copertura delle news di calciomercato con un focus territoriale unico e dettagliato.