L’ex Atalanta Longoria inguaia l’OM: il club rischia la retrocessione in Ligue 2 e svende tutti i suoi pezzi pregiati

L'Olympique Marsiglia è nei guai finanziari e sta svendendo tutti i suoi pezzi pregiati: ecco chi sono.

giocatori dell'olympque marsiglia esultano
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Negli ultimi giorni una voce ha iniziato a circolare con insistenza in Francia: l’Olympique Marsiglia rischia davvero una retrocessione amministrativa? L’indiscrezione ha fatto rapidamente il giro del web, alimentando le preoccupazioni dei tifosi. La situazione economica del club è delicata, ma il quadro reale è molto diverso da quello raccontato da alcune indiscrezioni. Nel frattempo, però, la dirigenza è stata costretta a prendere decisioni drastiche sul mercato.

Da dove nasce l’allarme sulla situazione finanziaria del Marsiglia

Secondo quanto riportato dall’insider Mohamed Toubache-Ter, all’interno dell’OM alcuni dirigenti avrebbero espresso timori legati alla situazione economica del club.

Ad oggi, però, la DNCG, l’organo francese che controlla i bilanci delle società professionistiche, non ha mai parlato di retrocessione. La misura adottata riguarda esclusivamente un tetto al monte ingaggi e alle spese per i trasferimenti nella stagione 2026-2027.

Per arrivare a una sanzione così pesante servirebbero diversi passaggi: nuove violazioni dei parametri economici, ulteriori decisioni della DNCG e l’esaurimento di tutti i ricorsi previsti. Uno scenario che, allo stato attuale, appare molto lontano.

Un mercato bloccato: oggi il Marsiglia spende quanto il Brest

Le restrizioni imposte dalla DNCG stanno però avendo effetti concreti sul mercato. L’Olympique Marsiglia, storicamente uno dei club più ambiziosi della Ligue 1, oggi si ritrova con un margine d’azione praticamente identico a quello del Brest. Un dato che fotografa perfettamente le difficoltà economiche del club e che rappresenta un netto ridimensionamento rispetto agli investimenti delle ultime stagioni. Per questo motivo la dirigenza sta privilegiando operazioni sostenibili, come prestiti con diritto di riscatto, evitando investimenti immediati troppo onerosi.

Longoria, dall’Atalanta al Marsiglia: il modello che oggi non sta funzionando

Gran parte delle difficoltà attuali viene ricondotta alla gestione economica degli ultimi anni, iniziata durante la presidenza di Pablo Longoria.

Il dirigente spagnolo si era costruito una reputazione importante come osservatore e uomo mercato, lavorando anche nell’area scouting dell’Atalanta, club diventato uno dei riferimenti europei nella valorizzazione dei talenti e nelle plusvalenze.

Arrivato a Marsiglia con l’obiettivo di replicare un modello virtuoso, Longoria ha invece dovuto affrontare una realtà molto diversa. Investimenti importanti, stipendi elevati e la necessità di restare competitivi hanno progressivamente appesantito i conti del club.

L’OM è costretto a mettere sul mercato i suoi migliori giocatori

La priorità della dirigenza guidata da Grégory Lorenzi è diventata una sola: abbassare il monte ingaggi e generare plusvalenze.

Per questo motivo il Marsiglia, oltre a Mason Greenwod ceduto per 40 mln al Fenerbahce, ha deciso di ascoltare offerte praticamente per tutti i suoi pezzi più pregiati. Tra i nomi finiti sul mercato ci sono Leonardo Balerdi, Facundo Medina, Geoffrey Kondogbia, Pierre-Emile Højbjerg, Gerónimo Rulli e perfino Igor Paixão, uno degli acquisti più importanti delle ultime stagioni.

Un’opportunità soprattutto per i club di Serie A che hanno budget limitati. L’OM ha fretta di vendere per far partire il suo mercato in entrata.

I conti possono ancora essere sistemati

Nonostante le difficoltà, il club dispone ancora di diversi strumenti per riequilibrare il bilancio.

Da qui al 2027 il Marsiglia avrà tre finestre di mercato per intervenire sui conti, mentre a giugno 2027 scadranno automaticamente i contratti di cinque giocatori, alleggerendo ulteriormente il monte stipendi se non dovessero essere ceduti prima.

Anche sul fronte UEFA il quadro appare meno allarmante di quanto sembri. Dopo il pesante deficit registrato nella stagione 2024-2025, dovuto soprattutto all’assenza dalla Champions League, il ritorno nella massima competizione europea dovrebbe riportare ricavi fondamentali per rispettare il monitoraggio finanziario triennale imposto dall’organismo europeo.

In caso di necessità, inoltre, il proprietario Frank McCourt potrebbe effettuare un aumento di capitale per rafforzare ulteriormente la posizione finanziaria del club.

Il precedente degli anni Novanta resta solo un ricordo

I tifosi del Marsiglia ricordano bene la retrocessione in seconda divisione tra il 1994 e il 1996, conseguenza dello scandalo VA-OM e di una situazione economica ormai fuori controllo.

Fu un periodo storico, segnato anche dai gol di Tony Cascarino con la celebre maglia Mizuno, ma il contesto odierno è completamente diverso.

Oggi il club è sottoposto a controlli molto più rigorosi, dispone di strumenti per riequilibrare il bilancio e ha ancora margini di manovra per rispettare i parametri economici. Per questo motivo, nonostante le indiscrezioni circolate nelle ultime ore, una retrocessione amministrativa appare al momento un’ipotesi decisamente remota


Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.