Rowe torna sulla lite con Rabiot: “Lui mi ha dato un pugno, poi la situazione è sfuggita di mano”

Jonathan Rowe è tornato sulla lite con Adrien Rabiot svelando, poi, un aneddoto su Roberto De Zerbi

Jonathan Rowe, prima stagione con la maglia del Bologna

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Arrivato al Bologna la scorsa estate, dall’Oympique Marsiglia, per 17 milioni di euro, Jonathan Rowe si è reso protagonista di una stagione decisamente positiva in maglia rossoblu, condita da 43 presenze e 8 gol tra campionato, Coppa Italia, Europa League e Supercoppa Italiana. Nell’ottica dell’approdo in Serie A dell’esterno inglese, è risultato determinante l’episodio relativo alla lite con Adrien Rabiot nello spogliatoio del Marsiglia. Una vicenda ripercorsa dal classe 2003 nell’intervista rilasciata al The Athletic.

Rowe: “Rabiot mi ha dato il primo pugno”

“Io stavo litigando con il portiere Rulli – ha riferito Rowe – e sono volate parole pesanti: è intervenuta la sicurezza, poi si è messo in mezzo Adrien. De Zerbi e Benatia non hanno visto il primo pugno che mi ha dato Rabiot. Hanno visto solo me che lo colpivo per reagire e hanno pensato che fossi stato io a colpirlo per primo, ma le cose non sono andate così. La situazione è completamente sfuggita di mano ma sono cose che succedono all’interno di uno spogliatoio, più spesso di quanto si possa pensare”.

“Mai vista una cosa del genere”

Poi l’incredibile aneddoto su Roberto De Zerbi: “Durante il ritiro a Roma andavamo a camminare e correre nei boschi alle 4 del mattino. Poi facevamo flessioni, esercizi con le torce accese al buio e poi un’altra camminata. Dopodiché lui accendeva uno di quei fuochi d’artificio che lanciano i tifosi allo stadio e iniziava a camminare come se fossimo dei vichinghi. Non l’avevo mai fatto prima, non sapevo nemmeno che fosse permessa una cosa del genere nel calcio”.

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