Tottenham, l’ultima trovata di De Zerbi per la salvezza: cena extralusso per tutti

Roberto De Zerbi cerca di salvare il Tottenham in crisi, terzultimo in Premier, con una cena di gruppo per rafforzare la coesione

De Zerbi durante Sunderland-Tottenham
De Zerbi durante Sunderland-Tottenham

23

Terzino sinistro

33

Arsenal


  • 19 Maggio 2002
  • Italy
  • 188 cm
  • 86 kg
  • Biografia

Riccardo Calafiori è un difensore italiano mancino dotato di ottima tecnica e di una naturale predisposizione alla costruzione del gioco. Può agire sia come terzino sinistro sia come centrale in una difesa a tre o a quattro, grazie alla capacità di adattarsi a diverse situazioni tattiche. Tra le sue qualità principali spiccano il controllo di palla, la precisione nei passaggi e la propensione ad accompagnare l’azione offensiva con inserimenti e conduzioni palla al piede. Nonostante la struttura fisica importante, mantiene buona agilità e senso della posizione, caratteristiche che gli consentono di intervenire con efficacia negli anticipi e nei contrasti.

Il suo palmarès è legato soprattutto alle esperienze maturate nei campionati europei e nei percorsi di crescita nei club che lo hanno formato, oltre alle presenze con le nazionali giovanili italiane che ne hanno consolidato la reputazione. Tra le curiosità più note c’è il grave infortunio subito da giovanissimo, che ne ha rischiato di rallentare la carriera ma che è stato superato con determinazione e lavoro. Proprio questa resilienza è diventata uno dei tratti distintivi del suo percorso, trasformandolo in un difensore moderno apprezzato per qualità tecnica, personalità e margini di crescita ancora importanti.

Roberto De Zerbi è in missione per salvare il suo Tottenham da una situazione che si fa ogni giorno più critica. La squadra, un tempo tra le protagoniste della Premier League, sta vivendo una crisi che la vede terzultima in classifica, vittima di una serie di sconfitte da cui sembra non esserci via d’uscita. Il tecnico italiano ha così scelto una strada diversa per cercare di far scoccare la scintilla giusta: niente ripetizioni tattiche fino a tarda notte, ma una sontuosa cena di gruppo nel cuore pulsante di Londra. L’obiettivo? Ricostruire il rapporto umano tra lui e i suoi giocatori, ricordando come una squadra, prima di tutto, si costruisce anche fuori dal campo.

Un tentativo oltre il campo

Secondo quanto riportato da Telegraph Sport, mercoledì sera De Zerbi ha portato staff e giocatori al ristorante Bacchanalia, un esclusivo locale del quartiere Mayfair, dove arte e culinaria si incontrano sotto l’egida dell’artista Damien Hirst. Le portate, che oscillano tra le 40 e le 130 sterline, sono solo un contorno a quello che il tecnico bresciano spera diventi il vero piatto forte della serata: la coesione di gruppo. In un momento in cui la pressione della classifica si fa sentire, De Zerbi sceglie di mettere da parte i momenti tattici per concentrarsi sul rapporto umano.

L’esperimento di De Zerbi

Seguendo le orme di Igor Tudor, che in passato aveva tentato di scuotere l’ambiente con una cena simile ma senza risultati apprezzabili, De Zerbi prova a cambiare la narrativa della sua squadra. L’impatto dell’italiano sembra diverso: malgrado la sconfitta contro il Sunderland all’esordio, il feeling con lo spogliatoio appare superiore.

Una sfida difficile

Con l’assenza del leader difensivo Cristian Romero, fuori per il resto della stagione, e un dato inquietante che fa eco in tutto l’ambiente, nessuna vittoria in Premier nel 2026, il Tottenham si trova a fronteggiare una delle stagioni più difficili della sua storia recente.

Un ritorno carico di emozioni

Proprio al Tottenham Hotspur Stadium, il prossimo sabato pomeriggio, si presenterà il Brighton, la squadra che lo stesso De Zerbi aveva guidato fino all’Europa. Ora, quella che era stata una sua creatura rischia di infliggere il colpo di grazia alle speranze di salvezza del tecnico italiano. La partita sarà, senza dubbio, carica di emozioni e potrebbe risultare decisiva per cambiare il corso di una stagione che, al momento, appare nera.

L’atmosfera a Londra è calda e il futuro del club appeso a un sottile filo di speranza. Se la cena al Bacchanalia riuscirà nel suo intento, solo il tempo potrà dirlo. Ma mai come in questo momento, ciò che conta è che i ragazzi scendano in campo con lo spirito giusto e la consapevolezza che la lotta non è mai persa finché l’arbitro non fischia la fine.

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