Quale futuro per Francesco Acerbi? Scaduto il contratto con l’Inter, il difensore classe ’88 è attualmente svincolato e libero di accasarsi altrove a parametro zero. Intervenuto ai microfoni di Sportmediaset, l’ex nerazzurro ha ripercorso l’ultima stagione facendo poi il punto sul futuro.
Acerbi: “Annata non semplice ma costruttiva”
“Sto bene, mi alleno e mi godo la famiglia” ha riferito Acerbi. “L’ultima stagione è stata diversa dalle altre ma anche una delle più costruttive. Non è stata un’annata facile anche se sono arrivati due trofei, ma per me è stata molto utile. Ci sono stati dei momenti difficili ma sono orgoglioso di me stesso per quello che ho fatto l’anno scorso sotto ogni punto di vista. All’inizio sono successe cose che è giusto non dire, ma comunque non ho mai mollato e ho sempre cercato di aiutare la squadra nei momenti di difficoltà”.
“Contro il PSG non siamo scesi in campo”
Quindi, su Cristian Chivu: “Da giocatore ha avuto una carriera importante e ha vinto. Da allenatore è arrivato all’Inter, dopo quattro mesi al Parma, e non ha voluto strafare: la squadra e il modulo erano quelli. Ha provato a gestire il gruppo e noi abbiamo cercato di dargli una mano perché non è facile arrivare in un club come l’Inter”. Nel corso dell’intervista, Acerbi è poi tornato sulla finale di Champions League persa contro il PSG: “Non siamo neanche scesi in campo, eravamo morti mentalmente. Mi rode di più la finale persa contro contro il City perché l’abbiamo giocata e l’avevamo in pugno, l’altra no: eravamo sfiniti e non mi sono recriminato nulla”.
“Voglio giocare ancora”
Poi il punto sul futuro: “Sto bene e voglio giocare ancora, ma vado avanti con molta serenità perché so di aver dato tutto. Se avessi voluto fare subito l’allenatore avrei già smesso, ma poi quello sarà il mio mestiere. Per il momento, però, voglio ancora andare avanti a certi livelli per altri 2-3 anni”.









