Piove sul bagnato in casa Lazio: la sponsorizzazione è a forte rischio. Cosa sta succedendo

Nuovo terremoto in casa Lazio: il sito dello sponsor Polymarket è stato oscurato dall'ADM. Ecco cosa sta succedendo e perché la partnership ora trema.

Lazio, sponsor a rischio?

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Un nuovo, inatteso grattacapo scuote l’ambiente biancoceleste in un’estate già segnata dalle tensioni per il calciomercato e dalla dura contestazione della tifoseria. Il sito della piattaforma Polymarket, partner commerciale del club, è stato nuovamente oscurato in Italia.

Il provvedimento dell’ADM e il precedente del TAR

L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) ha inserito il portale web di Polymarket all’interno della lista dei siti internet inibiti sul territorio nazionale. Secondo l’autorità di vigilanza italiana, le attività proposte dalla piattaforma sarebbero troppo vicine a quelle di un vero e proprio operatore di scommesse non autorizzato, privo quindi delle regolari concessioni statali previste per il gioco pubblico.

La vicenda, in realtà, non è una novità assoluta. Già lo scorso anno la piattaforma era finita nel mirino dei “regolatori”. In quell’occasione, un ricorso d’urgenza presentato da Polymarket al TAR del Lazio aveva momentaneamente sbloccato la situazione. La difesa dell’azienda si basava sulla natura intrinseca del servizio: un prediction market basato sullo scambio di quote predittive direttamente tra utenti, un meccanismo che secondo i legali della società si differenzia dal classico palinsesto di scommesse d’azzardo tradizionali. Tuttavia, i nodi sono venuti nuovamente al pettine.

I dettagli del maxi-accordo e i rischi legali

La Lazio ha stretto la partnership ufficiale con Polymarket nello scorso mese di aprile 2026, firmando un accordo economicamente molto importante, considerando che il club, durante la lunga gestione Lotito, raramente aveva avuto un  main sponsor sulla maglia. L’intesa prevede una cifra complessiva di 22 milioni di dollari più bonus, strutturata per coprire il finale della stagione 2025/2026 e le due annate successive (fino a giugno 2028), con un’opzione di rinnovo per un ulteriore anno. L’accordo commerciale si inserisce in un contesto internazionale più ampio per il brand, che include anche una partnership esclusiva con la stessa Lega Serie A sul territorio degli Stati Uniti.

Le leggi italiane in materia di gioco sono però estremamente severe. L’articolo 4 della legge 13 dicembre 1989, n. 401, prevede infatti sanzioni non solo per chi organizza attività di gioco non autorizzate, ma potenzialmente anche per chi promuove o pubblicizza marchi privi della necessaria concessione ministeriale. Al momento è fondamentale precisare che non risultano contestazioni formali o provvedimenti diretti nei confronti della S.S. Lazio, ma lo scenario normativo impone la massima cautela.

Il bivio commerciale per il club biancoceleste

Se il blocco informatico imposto dall’ADM dovesse essere confermato in via definitiva o se non venissero trovate contromisure legali immediate, la visibilità del brand Polymarket in Italia diventerebbe quasi nulla, azzerando di fatto il ritorno commerciale dell’investimento pubblicitario sul mercato nazionale. Questo scenario potrebbe spingere le parti a ridiscutere i termini dell’accordo o, nel caso peggiore, a valutare una risoluzione anticipata del contratto per cause di forza maggiore legate ai contesti regolatori locali.

Per la dirigenza si tratterebbe di un danno economico non indifferente, in un momento decisamente poco felice ed in cui le entrate commerciali sono cruciali per sostenere la rosa. I prossimi giorni saranno decisivi per capire se Polymarket presenterà un nuovo ricorso d’urgenza o se la Lazio si troverà costretta a cercare un nuovo main sponsor per le proprie divise.


Giulio Piras

Giulio Piras

Caporedattore di Chiamarsi Bomber, giornalista esperto di calcio nazionale ed internazionale. Gestisce il flusso informativo quotidiano e il coordinamento del team redazionale. Con una profonda conoscenza delle dinamiche del calciomercato e dei principali campionati europei, cura l'approfondimento delle notizie last-minute garantendo verifica delle fonti e qualità dei contenuti.


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