“Tagli al personale, cessioni e riduzione degli stipendi ai calciatori”, il Caen di Oaktree spaventa l’Inter

Come previsto, Suning non ha pagato il prestito di 385 mln a Oaktree che si è preso il 99,6% dell'Inter. La Gazzetta dello Sport ha fatto una comparazione con il Caen che nel 2020 è stato rilevato dal fondo americano

Inter di oaktree come caen
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Come previsto, Suning non ha pagato il prestito di 385 mln a Oaktree che si è preso il 99,6% dell’Inter. La Gazzetta dello Sport ha fatto una comparazione con il Caen che da 4 anni è sotto la gestione proprio dal fondo americano che è riuscito a risanare i conti ma non a riportare la squadra in Ligue 1.

Il modello Oaktree

In pochi credevo nell’happy ending e il fatto che Zhang non avesse mandato neanche un video messaggio alla festa scudetto al Castello Sforzesco era abbastanza emblematico del suo imminente addio. Oaktree si è preso l’Inter e in attesa di trovare un acquirente, è molto probabile che attui una gestione oculata della società, proprio come accaduto al Caen in Francia, rilevato nel 2020, quando il club appena retrocesso in Ligue 2 era sull’orlo del fallimento. 4 anni è durata la gestione di Oaktree dove era stata promessa una rapida risalita in Ligue 1, ma così non è stato. Ora il fondo statunitense ha annunciato di voler cedere le quote di maggioranza entro l’autunno ed è a caccia di un acquirente. Nel frattempo la Gazzetta ha riassunto come è stato gestito il Caen in questo quadriennio.

 

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Cesssioni e riduzione degli ingaggi

Già Tuttosport ieri aveva parlato di “austery marcata”, oggi la rosea parla del modello Caen dove soprattutto all’inizio c’è stata una forte riduzione dei costi e il licenziamento progressivo del 40% dei dipendenti, specie nel settore del personale amministrativo e commerciale. Poi c’è stato un ridimensionamento degli ingaggi per tutti i giocatori della rosa (e qui il pensiero va subito al rinnovo di Lautaro) dove si è passati da una media stipendi di 17,3 a 9,3 milioni, per poi attestarsi a 14,7 milioni di euro. Inoltre Oaktree ha impostato il mercato sulle cessioni: da segnalare la vendita di Johan Lepenant al Lione e Alexis Beka Beka alla Lokomotiv Mosca. L’obiettivo dell’azienda statunitense di risanare i conti è riuscita e adesso il Caen è più appetibile a potenziali investitori.

 

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Fabrizio Piepoli

Fabrizio Piepoli

Direttore Responsabile di Chiamarsi Bomber. Giornalista pubblicista con oltre un decennio di esperienza nel settore del digital publishing sportivo. Coordina la linea editoriale della testata, assicurando l'accuratezza dell'informazione e l'integrità giornalistica. Esperto di strategie media e comunicazione sportiva, guida lo sviluppo della testata giornalistica dal 2018.