Cambiaso confessa: “A volte fare il calciatore è opprimente. C’è il rischio autolesionismo”

Nell'intervista rilasciata al Corriere dello Sport, Andrea Cambiaso ha sottolineato quanto il mondo del calcio può risultare opprimente

Cambiaso spiega quanto possa essere opprimente fare il calciatore
Tag:

Una delle note più positive di questo avvio di stagione, sia in chiave club che in ottica Nazionale, risponde sicuramente al nome di Andrea Cambiaso. Negli ultimi anni il classe 2000 è cresciuto esponenzialmente diventando un punto fermo della Juve, sia con Allegri che con Thiago Motta. Ai microfoni del Corriere dello Sport, l’ex Genoa ha detto la sua sulla lotta scudetto facendo poi il punto sui rischi in cui possono incorrere i calciatori sotto stress.

Cambiaso: “Siamo da primissimi posti”

“Lotta scudetto? Siamo da primissimi posti ha riferito l’esterno bianconero – e la Juve deve sempre giocare per vincere. L’Inter è favorita e tra due domeniche c’è lo scontro diretto, chissà. Prima però ci sono Lazio e Stoccarda, due montagne altissime. Noi siamo tra le migliori”.

“Fare il calciatore è opprimente”

“Ho fame e ho tanta voglia di arrivare – ha proseguito Cambiaso – se penso a dove sono ora e al punto da cui sono partito mi gira la testa. A volta fare il calciatore è opprimente, a 24 anni sei dentro un frullatore, sotto stress, costretto a crescere ben oltre i tuoi ritmi naturali. Il rischio di farsi male in modo autolesionistico c’è e non va sottovalutato. Non condanno social e videogiochi, sono passatempi utili che ti aiutano a non commettere sciocchezze. Personalmente, per rilassarmi, preferisco leggere un libro o giocare a golf”. 

 

 Chiamarsi Bomber è ora su Whatsapp, iscriviti subito al canale! CLICCA QUI!

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.