Al termine di una stagione intensissima e di una lotta a tre fino alle ultimissime giornate, il Venezia si è laureato campione della Serie BKT 2025/2026, precedendo di un punto un mai domo Frosinone,
Un ruolino di marcia impressionante, quello tenuto dai lagunari di mister Stroppa, in una stagione in cui oltre ad un grande collettivo sono emerse individualità importanti. Tra queste c’è sicuramente Andrea Adorante, capocannoniere della squadra con ben 17 reti, autore di tanti gol pesantissimi e che è riuscito a tenere un rendimento molto alto nel corso di tutto il campionato.
Un rendimento, quello dell’attaccante classe 2000, che a livello personale gli è valso il premio di MVP della stagione della Serie BKT, lui che già a gennaio aveva vinto il premio di MVP del mese.
Il trofeo, ideato e promosso dal Title Sponsor del campionato BKT in collaborazione con la Lega B, viene assegnato da una giuria di esperti giornalisti di cui il team di Chiamarsi Bomber ha il piacere di far parte.
Adorante, che nell’albo d’oro del trofeo succede a Coda, Lapadula, Cutrone e Laurienté, ha risposto ad alcune domande di Chiamarsi Bomber.
Il premio di Mvp stagionale della Serie BKT arriva a coronamento di una grande stagione per te e per il Venezia. Partendo dalla squadra, ad inizio stagione credevate davvero di poter vincere un campionato così difficile?
All’inizio non è stato semplice, perché con la squadra dovevamo amalgamarci bene e soprattutto capire le idee del mister e cosa volesse in campo, quindi c’è voluto un po’ di tempo. Eravamo consapevoli che con il lavoro saremmo potuti arrivare a questo traguardo, e alla fine, effettivamente, è stato così.
Qual è stato il segreto di questo gruppo e quanto è importante la fiducia che vi ha trasmesso mister Stroppa?
Il segreto penso sia proprio il volersi bene tra ognuno di noi. Naturalmente ci sono giocatori di diversa provenienza, ma il punto principale è stato proprio l’amalgama perfetto che si è creato per poi dare tutto in campo. Il mister sì, ci ha trasmesso tanta fiducia, durante l’anno non si è mai seduto, sia quando le cose andavano male ma soprattutto quando andavano bene.
Con 17 reti hai eguagliato il tuo record in Serie BKT dello scorso anno (anche se in realtà con la Juve Stabia 2 gol li hai segnati durante i playoff): se la stagione passata era stata quella della svolta, questa è quella della conferma: ti senti maturo e pronto per palcoscenici più grandi?
Questo può dirlo solo il tempo ed il campo. Io sto lavorando per arrivare a questi palcoscenici, spero di poterci restare e di poter dimostrare tutto quello per cui ho lavorato a lungo.
Coda, Lapadula, Cutrone, Laurienté e adesso Adorante: diciamo che come Mvp della Serie BKT sei in buona compagnia…
È un bellissimo riconoscimento e mi fa veramente onore essere tra questi nomi, Ringrazio la Serie BKT e soprattutto i miei compagni ed il Venezia, è merito loro se ho raggiunto questo obiettivo.
Tanti gol e tanto lavoro per i compagni, ma solamente un assist: è un particolare in cui senti di dover migliorare?
Assolutamente, c’è sempre da migliorare e questo è uno dei punti in cui devo farlo. Penso di esser stato comunque importante per il gioco della squadra, al di là degli assist.

Andrea Adorante, 17 gol in stagione con il Venezia
Quando appena tre anni fa facevi a spallate sui campi di Serie C avresti mai detto che oggi saresti stato il miglior giocatore dell’anno in Serie BKT?
Sapevo solo di essere sulla strada giusta. Sono un ragazzo che lavora tanto, mette giù la testa e ha voglia sempre di migliorarsi. Speravo sicuramente di arrivarci, e ora che ci sono arrivato sicuramente non voglio sedermi…
Senza fare torti a nessuno, perché tutti siete stati superlativi in questa lunga stagione, ma ti senti di dirci un compagno che dal ritiro alla conclusione del campionato ti ha sorpreso in maniera positiva?
Dico il capitano Svoboda, perché comunque l’ho visto all’inizio dell’anno che stava rientrando dall’infortunio e non me lo aspettavo così, lo vedevo che era un po’ impacciato e avendo io stesso avuto un infortunio del genere sapevo che la ripartenza sarebbe stata un po’ lenta. Lui invece mi ha impressionato tantissimo.
Quando hai capito che l’obiettivo promozione sarebbe davvero stato possibile? C’è stata una partita spartiacque?
Forse la vittoria con il Monza ci ha fatto fare quel clic fondamentale. Avevamo battuto la prima in classifica e in quel momento abbiamo capito che se lo volevamo non c’era nessuno che potesse fermarci.
Il tuo gol più bello/importante in questa stagione?
Più bello dico quello con il Mantova di rovesciata, ma bello e importante dico quello con l’Empoli: penso sia stato bello ma soprattutto importante perché ci ha dato la possibilità di affrontare la penultima partita con tranquillità.
Cosa ha dato Adorante al Venezia e cosa Venezia ad Adorante?
Adorante al Venezia ha dato tutto sé stesso e continuerà a darlo, se non ancora di più. Il Venezia ad Adorante ha dato tantissimo, fin da quando sono arrivato. Non ho esitato a venire qui quando mi hanno cercato, ringrazierò sempre questa squadra.










