La nuova vita di Angelo Peruzzi: “Il calcio non mi manca, tornerei solo per una squadra”

Angelo Peruzzi, dopo l'addio alla Lazio, è tornato a vivere nel suo paese natale distaccandosi quasi completamente dal mondo del calcio

La nuova vita di Angelo Peruzzi
Tag:

Tre scudetti, tre Coppe Italia, tre Supercoppe Italiane, una Champions League, una Coppa Uefa, una Supercoppa Europea, una Coppa Intercontinentale e un Mondiale. Questo il palmares da calciatore di Angelo Peruzzi. Il tutto con le maglie di Juventus, Lazio e nazionale italiana. Quindi, dopo il ritiro (2007), l’esperienza in biancoceleste nelle vesti di Club Manager. Un ruolo abbandonato nel 2021, alla luce di un rapporto non idilliaco con il presidente Claudio Lotito. Oggi, a 54 anni, la vita dell’ex portiere, tornato a vivere nella sua Blera (provincia di Viterbo), è più che mai distante dal mondo del calcio. 

Peruzzi: “Faccio il pensionato”

“Oggi faccio il pensionato ha riferito Peruzzi ai microfoni del Messaggero – mi godo la natura e le cose semplici. Mi sveglio la mattina e vado a passeggiare nei boschi. Questa è casa mia, qui ci sono la mia famiglia e i miei amici”.


“Tornerei solo per la Lazio”

“Il calcio non mi manca – ha proseguito l’ex portiere – ogni tanto guardo le partite e mi rendo conto che non fa per me. Qualche volta però vado al campo, una volta al mese alleno i bambini della scuola calcio di Blera. Se la Lazio mi richiamasse sarei disposto a parlarne. Con un’altra squadra no, difficilmente accetterei, ma con la Lazio è diverso. Non ho più avuto contatti, ma lì ho trascorso degli anni bellissimi”.

 

Chiamarsi Bomber è ora su Whatsapp, iscriviti subito al canale! CLICCA QUI!

 


Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.