Sabatini: “Inzaghi ha un difetto da anni, è troppo didascalico sulle sostituzioni”

Sandro Sabatini analizza la gestione delle sostituzioni da parte di Simone Inzaghi, evidenziando un difetto nel tecnico nerazzurro

Sandro Sabatini punge Simone Inzaghi in merito alla gestione delle sostituzioni
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Archiviata la Supercoppa e in vista della sfida contro il Venezia in campionato, è tempo di analisi circa il momento dell’Inter e, in particolare, sulla gestione dei cambi da parte di Simone Inzaghi. In questa direzione si inserisce il pensiero di Sandro Sabatini.

Sabatini: “Simone Inzaghi ha un difetto che si porta dietro da anni”

“A me Simone Inzaghi piace tantissimo – ha riferito Sabatini a Calcio Selvaggio ma gli vedo un difetto che si sta portando dietro da tanti anni. Lui arriva alla partita, ha in tasca il foglietto con le sostituzioni e dopo un po’ lo tira fuori facendo quei cambi. In questo secondo me non è migliorato, detto con enorme rispetto”. 

“Inzaghi troppo didascalico nelle sostituzioni”

“Anche contro il Milan, quando ti mancano Calhanoglu e Thuram – ha proseguito Sabatini – secondo me doveva essere meno scolastico nelle sostituzioni. Darmian non può entrare negli ultimi 5 minuti al posto di De Vrij. Leao ha cambiato la partita ed è stato protagonista nelle azioni dei tre gol. Sulle sostituzioni, Inzaghi è troppo didascalico”.

 

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Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.