Stadio Milan, Scaroni: “San Siro? Ho ancora le ossa rotte da 5 anni di tentativi

Il presidente del Milan Paolo Scaroni ha fatto il punto sul nuovo stadio. Quindi lo sfogo sul rinvio del match contro il Bologna

Paolo Scaroni duro sfogo sul rinvio di Bologna Milan
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Nella giornata odierna si è tenuta l’assemblea dei soci del Milan, la quale ha approvato il bilancio 2023-24, che ha fatto registrare un utile di 4,1 milioni di euro. A margine dell’incontro, il presidente rossonero Paolo Scaroni è tornato a parlare della questione relativa al nuovo stadio, per poi lasciarsi andare a un duro sfogo in merito al rinvio di Bologna-Milan.

Stadio Milan, Scaroni: “San Donato al centro della nostra strategia”

“Il progetto San Donato resta al centro della nostra strategia ha riferito Scaroni – è un tema importantissimo. Fino a 3,4 mesi fa davamo tutti per morta l’ipotesi San Siro, per l’impossibilità di far fronte al problema del secondo anello. Ora questo tema è dietro di noi e possiamo guardare avanti, ma non vuol dire che abbiamo risolto tutti i problemi. Ad analisi finita dovremo fare quattro conti. Su San Siro ho ancora le ossa rotte da 5 anni di tentativi, mantengo sempre un certo tasso di preoccupazione”. 

“Rinvio? Sono furioso”

Nel corso del suo intervento, il presidente rossonero è poi tornato sul rinvio del match del Dall’Ara: “Sono furioso. Il sindaco Lepore ha preso una decisione incomprensibile, ingiusta e immotivata. Non tanto sulla chiusura dello stadio in presenza di un’alluvione, ma sul fatto di impedirci di giocare la partita a porte chiuse. Siamo rispettosi di fronte alla decisione di un’istituzione, ma abbiamo subito un grave danno“. 

 

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Stefano Ferrera

Stefano Ferrera

Redattore

Redattore sportivo presso Chiamarsi Bomber, specializzato nella copertura quotidiana e nell'analisi tecnica di Juventus, Milan e Inter. Segue con attenzione costante le dinamiche di campo, le trattative di mercato e gli sviluppi societari dei tre top club italiani. Grazie a un monitoraggio capillare delle fonti ufficiali e a una profonda conoscenza degli ambienti di Torino e Milano, Stefano trasforma i fatti salienti del calcio in narrazioni chiare, tempestive e approfondite per la community.