I vertici arbitrali del calcio italiano voltano ufficialmente pagina in vista della prossima stagione sportiva. Come ampiamente previsto nelle ultime settimane, la nomina del nuovo responsabile dei direttori di gara segna l’inizio di un nuovo corso, mirato a garantire stabilità, trasparenza e massima linearità di gestione all’intero movimento.
La nomina di Daniele Orsato e l’avvicendamento con Rocchi
La decisione è stata ufficializzata durante l’attesa conferenza stampa dell’Associazione Italiana Arbitri (AIA) tenutasi presso la sede della FIGC a Roma. Daniele Orsato è stato nominato ufficialmente nuovo designatore della CAN, la Commissione Arbitri Nazionale per la Serie A e la Serie B. Il fischietto veneto, eletto miglior arbitro del mondo nel 2020 e reduce dall’esperienza alla guida della CAN di Serie C, compie così il passo definitivo verso il vertice della struttura tecnica.
Orsato raccoglie il testimone e subentra formalmente a Gianluca Rocchi. Quest’ultimo aveva scelto di autosospendersi dall’incarico nei mesi scorsi, in seguito agli sviluppi legati all’avviso di garanzia ricevuto nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura di Milano sul cosiddetto “caso arbitri”.
Il dietro le quinte della scelta e la nuova commissione tecnica
La scelta di affidare il timone a Orsato è stata ratificata dal Comitato Nazionale dell’AIA su precisa indicazione del neo Direttore Tecnico Domenico Messina. Prima di affondare il colpo sul fischietto di Schio, le diplomazie interne avevano valutato a lungo anche il profilo di un altro ex direttore di gara di primissimo livello, Nicola Rizzoli; quest’ultimo, tuttavia, ha preferito declinare l’offerta per mantenere i prestigiosi incarichi internazionali che ricopre attualmente.
Per supportare Orsato nel delicato compito e garantire la massima efficacia decisionale sin dalle prime giornate di campionato, l’AIA ha strutturato una squadra di collaboratori d’élite. Il nuovo designatore sarà infatti affiancato da una commissione tecnica di alto profilo che vedrà impegnati nomi del calibro di Luca Banti, Gabriele Gava e Danilo Giannoccaro, oltre a due storici assistenti di linea che hanno condiviso con lui i campi internazionali, Ciro Carbone e Alessandro Giallatini.
L’effetto a catena sulle altre categorie e il vuoto politico
La promozione di Orsato al vertice della massima serie ha inevitabilmente innescato un valzer di poltrone ad effetto cascata sulle commissioni minori. Il posto lasciato libero alla guida della Serie C è stato assegnato a Nicola Ayroldi. Cambiamenti significativi si registrano anche nei dilettanti, dove Paolo Dondarini assume il ruolo di nuovo designatore per la Serie D rilevando le funzioni di Stefano Braschi.
Se dal punto di vista prettamente tecnico la macchina organizzativa è stata riassettata in tempi rapidi, lo stesso non si può dire per l’organigramma politico dell’AIA. Resta infatti ancora del tutto vacante la poltrona della presidenza a causa della squalifica e della conseguente decadenza dall’incarico di Antonio Zappi. La gestione temporanea è attualmente affidata al vicepresidente vicario Francesco Massini, in attesa delle elezioni formali che nei prossimi mesi dovranno ridisegnare la governance politica del mondo arbitrale.










